di Tonino Atella

Le nuove frontiere del lavoro, dell’imprenditoria e dell’economia? Sono tante, diverse e una volta individuate offrono possibilità concrete a quanti sanno ricercarle e metterle in atto. Occorrono dinamicità e senso dell’imprenditoria, dopodiché i riscontri positivi diventano realtà. L’incipit per dire del successo del tipico biscotto rustico venafrano, in dialetto “ i vscuott’ “ e frutto della saggezza culinaria delle nostre nonne, che in quel di Milano è diventato un’autentica ed apprezzatissima “star” tra le pur tante eccellenze gastronomiche italiane in mostra ed esposizione a Milano Golosa 2021, la kermesse dedicata alla produzione gastronomica della Penisola.

A parlare del successo del rustico venafrano, prelibatissimo al gusto, fragrante e tanto gradito al palato, è il venafrano Nico Palumbo, giovane e poliedrico operatore economico che spazia dalla sanità alla gastronomia di qualità con spirito imprenditoriale e che da poco produce direttamente  il biscotto in tema, che è in effetti tra i protagonisti dell’appuntamento gastronomico milanese : “Il biscotto rustico venafrano -attacca il dinamico imprenditore- è stato accolto con ampi favori all’importante kermesse lombarda di Milano Golosa 2021, confermando tutte le bontà di sapori e gusti che da sempre lo accompagnano. E’ stata cioè ribadita nel capoluogo milanese la positività della cucina “povera” delle generazioni trascorse del territorio venafrano”. Qualche notizia particolare sul gustoso rustico in tema : non manca mai nella ricca tavola dei matrimoni venafrani e viene donato agli invitati, in nome della storia e delle migliori tradizioni culinarie del territorio, al termine del banchetto nuziale. Da qualche tempo ha assunto addirittura una denominazione “regale”: è infatti detto “Il Boccone da Re”, in ragione della sua squisita prelibatezza, e con tale neo appellativo è stato presentato ed accolto favorevolmente a Milano Golosa 2021. Da chi venne ideata la denominazione de “Il Boccone da Re” ? Scaturì da un appuntamento culinario promosso anni addietro in un locale di ristorazione a Venafro dallo Slow Food cittadino e dal movimento popolare “I Venafrani per Venafro” per gustare e far apprezzare le prelibatezze naturali e genuine del territorio venafrano, “ vscuott’ “ compreso, che venne appunto ribattezzato “Il Boccone da Re” per i sapori che lasciava, e lascia, in bocca. Gusti che anche al nord d’ora innanzi faranno propri !

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