Così il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, chiude la porta alla possibilità di legare il balzello all’Irpef e torna a indicare la destinazione in bolletta.

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Parlando a 24 Mattino di Alessandro Milan, su Radio 24, Giacomelli ha detto: “Contiamo di presentare in Senato un emendamento alla legge di Stabilità per inserire questa norma con l’intenzione di renderlo effettivo già da gennaio dell’anno prossimo. Con questo strumento consideriamo di recuperare in modo pressoché totale l’evasione. C’è un’evasione per cui siamo tra i primi in Europa che è attorno ai 600 milioni per un canone che è oggettivamente tra i più bassi in Europa. Questa situazione non è più tollerabile”. Sulla quantificazione del canone, in particolare sui 60-65 euro in qui indicati, ha detto: “E’ una cifra plausibile. Certamente pagheremo molto meno. Questa non è una riforma contro nessuno. E’ per recuperare l’evasione. Chi evadeva ci rimette, questo è sicuro” ha chiuso Giacomelli.

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