di Tonino Atella

Urgente da parte delle istituzioni pubbliche il monitoraggio della situazione per soddisfare il diritto di tutti alle classiche “quattro mura” per una vita più dignitosa.

C’è un’urgenza sociale a Venafro. Verificare cioè se tutti gli alloggi popolari della città siano abitati ed utilizzati dagli assegnatari aventi diritto. In caso contrario e in punto di diritto vanno attivate doverosamente  le procedure di legge perché le case di edilizia popolare della città in precedenza assegnate ma oggi continuativamente vuote, disabitate e non utilizzate tornino in possesso delle istituzioni pubbliche preposte -Iacp, Comune- per la loro assegnazione a nuovi soggetti in attesa aventi diritto. Una questione, emerge facilmente, di consistente portata sociale e come tale da affrontare e risolvere doverosamente nel breve, risultando numerose le famiglie che da anni attendono l’assegnazione delle classiche “quattro mura” per una vita diversa e più dignitosa e che continuano purtroppo a non fruire di siffatto diritto, mentre con tutta probabilità non sono poche le abitazioni popolari assegnate in passato ed oggi vuote e disabitate per motivi diversi.

Dal che la necessità di monitorare l’intera situazione dell’edilizia popolare venafrana per accertare l’esatto stato delle cose e tornare finalmente in possesso da parte delle istituzioni pubbliche degli alloggi continuativamente vuoti e disabitati da tempo al fine di assegnarli ad altri che ne hanno diritto e che sono in lista di attesa da anni. Una questione, come scritto in precedenza, di chiaro tenore sociale che va affrontata, approfondita e risolta una volta per tutte. Di chi il compito ? Il Comune di certo è atteso ad un ruolo primario nella circostanza, per cui attraverso la polizia urbana non sarà difficile accertare l’esatto stato delle cose ed addivenire alla conclusione. Ne saranno contenti soprattutto famiglie e soggetti da tempo in attesa dell’agognata assegnazione di un’abitazione popolare per entrare e vivere finalmente in una casa accogliente e decente, così come la legge prevede. Del resto, cui prodest, a che pro, quale e di chi il vantaggio a tenere una casa popolare continuativamente chiusa e disabitata mentre minori, anziani ed intere famiglie continuano ad avere un’aspirazione minima e purtroppo irrisolta come vivere dignitosamente tra “quattro mura”, stante la datata non assegnazione di alloggi popolari? Tali soggetti, se ne può essere certi, attendono e sperano in fatti concreti nel breve, mentre osservano quanto avviene o quanto non viene fatto nel merito. Si seguirà da vicino la delicata vicenda per informare l’opinione pubblica degli eventuali sviluppi.

Articolo precedenteDati e contagi in Molise, undici positivi e un altro ricovero: il bollettino ufficiale del 3 settembre 2021
Articolo successivoFRATELLI D’ITALIA COMPLETA LA LISTA A SOSTEGNO DI TEDESCHI