di Redazione

«Tutto va a rotoli come nelle peggiori delle situazioni! Una sanità commissariata, quindi di stato, che non riesce a risolvere un solo problema della drammatica situazione nella quale versano gli ospedali molisani e tutto l’apparato connesso. E intanto, le notizie che giungono allo scrivente, parlano con insistenza della prossima chiusura del reparto di medicina del “Veneziale” di Isernia che fa seguito alla negazione dei ricoveri del reparto di Oncologia!!! Sarebbe la fine dell’intero nosocomio stante le gravi condizioni, ormai cancrenose, dell’ospedale pentro!» A scrivere è Emilio Izzo, portavoce del Comitato “In seno al problema” da sempre attento alle problematiche più importanti della regione. «L’intera provincia allo sbando, alla quale anche il nome stesso e le funzioni sono state tolte. Questo non è uno stato di diritto! Come più volte detto, il Molise commissariato per sanità, non può con il debito che ha e con la cronica carenza di medici, risollevarsi da solo, ha bisogno dell’intervento dello stato centrale affinché venga cancellato il debito, eliminato il commissariamento e ridato all’autonomia regionale la possibilità di essere regione come tutte le altre. In più, come noto, il decreto Balduzzi ha accentuato la grave situazione sanitaria regionale, non prevedendo che questa regione, come alcune altre, non può permettersi di essere paragonata per palesi difficoltà geografiche ad altre più gestibili e con economie più fiorenti. Al tutto – dichiara ancora Izzo – si aggiunga la non oculata e a volte spregiudicata condotta amministrativa dei rappresentanti della cosa pubblica e il panorama da disastro che si palesa è incontrovertibile! Bisogna sollevarsi! Al momento i passaggi per una lotta serrata e con possibilità di successo, passa per tre distinte e veloci tappe. La prima relativa ad una richiesta di incontro con il Prefetto di Isernia per scongiurare la chiusura del reparto di medicina del “Veneziale” di Isernia, richiesta che verrà inoltrata nelle prossime ore. La seconda tappa, quella più significativa, riguarda la già annunciata protesta davanti all’ospedale di Isernia, prevista per il giorno 24 settembre alle ore 17.00, sperando che i cittadini dell’intera provincia vogliano essere presenti in modo massiccio, stante l’impossibilità di accesso alle cure e ai ricoveri in vista, peraltro, delle già note e preoccupanti voci sul ridimensionamento del “Caracciolo” di Agnone. La terza e vitale tappa, dovrà prendere corpo durante la manifestazione del 24. Scegliere insieme una data, prossima, per portare il Molise ai piedi del ministero della salute a Roma o davanti al parlamento italiano e li rivendicare tutto quello che ci tocca per vitalità e dignità! Non ci sono vie di uscita, o si da battaglia per i nostri sacrosanti diritti, oppure si resta in religioso silenzio in attesa di morire senza passare per gli ospedali! Alla manifestazione del 24 ad Isernia, sono sin d’ora invitati ad esserci tutti i rappresentanti della cosa pubblica a qualsiasi livello, ogni assenza sarà considerata colpevole e complice di qualsiasi successiva situazione di degrado sociale! Delle lamentele non sappiamo cosa farne, chi ha il potere amministrativo-politico, si adoperi per la soluzione o altrimenti si dimetta dal ruolo che ricopre, parimenti i cittadini votanti, una volta per tutte, abbandonino i loro protettori e facciano emergere la loro qualità di cittadini liberi e responsabili e facciano sentire forte una voce di protesta! Altra via non esiste! CI VEDIAMO IL 24 SETTEMBRE ALLE ORE 17.00 DAVANTI ALL’OSPEDALE DI ISERNIA, QUELLO CHE DOVRA’ RAPPRESENTARE IL SIMBOLO DI UNA SANITA’ RISORTA!»

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