di Tonino Atella 

E’ quanto testimoniano i venafrani che chiamano il Comune al telefono, ma dall’altra parte nessuno alza la cornetta.

Saranno tutti in ferie, dagli amministratori ai lavoratori vari del nostro ente locale ? Questi ultimi avranno presentato all’unisono la domanda per fruire del meritato riposo feriale, conseguendo tutti assieme il visto superiore ? Saranno in tilt le linee telefoniche del nostro ente locale ? E gli amministratori municipali, sindaco in testa, analogamente tutti in montagna, ai laghi, al mare o a casa a riposarsi ? Certo è che, a prescindere dalle motivazioni varie e possibili, è autentica impresa parlare con uffici, dirigenti, funzionari, impiegati ed amministratori del Comune di Venafro ! “Da questa mattina sto cercando di parlare via telefono con la sede municipale, ma nessuno dall’altra parte alza la cornetta ! Ho fatto tutti i numeri possibili, ma il risultato è sempre lo stesso : nessuno risponde ! E’così che devono andare le cose ? E’ così che si rispetta il cittadino ? E’ questo il decantato  accesso continuativo agli uffici comunali ?”. Sono le desolate e sconfortate domande poste da un venafrano, ex assessore comunale, rimasto basìto e contrariato per il continuativo silenzio dell’ente di piazza Cimorelli e piazza Vittorio Veneto, sedi dalle quali per una mattinata intera non è riuscito ad ottenere una sola risposta via cavo. “Sono senza parole per quanto accade a Venafro -afferma il nostro- ed ho deciso di contattare i media perché si sappia quanto avviene nella sede amministrativa della nostra città. Mi auguro che tale mia fondatissima denuncia produca i frutti sperati, inducendo chi e quanti preposti a tutt’altri atteggiamenti, ruoli e comportamenti in difesa dei diritti minimi dei cittadini, ossia disporre di un ente locale a loro servizio continuativamente”.Voce, contrariatissima ed a ragione indubbiamente, raccolta da chi di dovere? Vedremo …

Articolo precedenteL’ex conservificio della Piana di Venafro abbandonato e trasformato in una desolante discarica abusiva senza che s’intervenga a rimediare
Articolo successivoRicorre oggi l’anniversario della più sanguinosa strage della storia della Repubblica Italiana