di Redazione politica

Il capogruppo M5S si alza in aula e annuncia: mettiamo la parola fine a questa sceneggiata. Il Pd segue a ruota: tutti a casa. Romagnuolo, Calenda e Iorio accettano. Sono 11.

Si alza in Aula in pieno Consiglio regionale e rilancia la proposta di sfiducia annunciata alla stampa dall’ex presidente Michele Iorio sabato 10 marzo 2021. Andrea Greco gonfia il petto, si prepara a parlare, e poi sbotta. Parla di immensa sceneggiata del Consiglio regionale a danno dei molisani.

Solleva un foglio e afferma: “Qui c’è una mozione di sfiducia con 8 firme. Firmate anche voi e andiamo tutti a casa” afferma rivolgendosi all’ex presidente Iorio. Ma anche ai consiglieri Mena Calenda e Aida Romagnuolo. “Dobbiamo andare a casa in blocco e va mandato a casa Toma, primo responsabile” della cattiva gestione del Covid.

Fa eco Micaela Fanelli: “Non è più il tempo dei cavilli tecnici, non è più tempo delle divisioni. Toma non può essere Commissario ad acta perché occorre una persona capace” afferma il capogruppo del Pd. “Voteremo solo la mozione di sfiducia al presidente Toma perché è tempo di dire che chi ha condotto questo anno sul piano politico istituzionale ha responsabilità”.

Anche la Calenda ha affermato che “è necessario rimuovere tutti i componenti della catena di comando”. La consigliera eletta nelle fila della maggioranza ma ormai in netta contrapposizione rispetto al governo regionale. Parla della struttura commissariale, dei vertici Asrem. Ma, a capo della catena comando, vi è proprio Donato Toma in qualità di commissario all’emergenza.

Che ha “tutte le competenze in quanto commissario” conferma Primiani “ma ha sempre giocato a scarica barile”. E mentre Toma si continua a dichiarare incompetente su tutto, Iorio ribadisce che ai molisani “manca una via di uscita precisa e veloce” dopo aver assistito per un anno “al balletto”.

Aida Romagnuolo annuncia la sua firma alla sfiducia. La Calenda ha firmato in corso d’opera. Facciolla chiede a Toma di “venire in aula e dimettersi”. Firma anche Iorio.

Il Consiglio decreta la fine dell’era più buia della Regione Molise. Tra 15 giorni il voto della sfiducia.

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