di Tonino Atella
Ovvero la mano dell’uomo irresponsabile, ma anche la leggerezza per incendi pregressi dalle conseguenze rimaste irrisolte.
L’estremo Molise dell’ovest a confine con la Campania ha appena vissuto altro pomeriggio, serata e nottata di fuoco. Ma non di caldo, che almeno in apparenza pare in attenuazione anche se i metereologi parlano di nuova imminente ondata di calura africana, bensì di fiamme, fuoco, fumo e fuliggine sulle colline ad occidente di Venafro e sullo stesso abitato venafrano, partendo dall’altezza della Galleria Nunziata Lunga e sino alla provinciale per le Tre Torri, strada che fino agli anni ’50/’60 -e prima dell’apertura della predetta Nunziata Lunga- era l’unica via di collegamento tra Molise e Roma.

Ebbene gl’incendi in tema non sono stati di lieve entità e consistenza, tanto da “fumare” ancora nella mattinata odierna. Incendi naturali, spontanei questi ultimi al confine ovest della nostra regione ? Assolutamente no ! Ad appiccarli presumibilmente, mancando comunque prove ufficiali e certe al riguardo, la mano del soggetto o dei soggetti superficiali ed irresponsabili. Tanto si può arrivare a scrivere dal momento che le fiamme si sono sprigionate, sono partite a lato della diramazione 6 Casilina che attraverso la Galleria Nunziata Lunga porta in Molise o che dalla nostra regione esce per attraversare Campania e Lazio, e raggiungere il resto dell’Italia. La classica cicca di sigaretta lanciata con superficialità dal finestrino di auto, tir o furgoni in transito ? Non è certo, ma è assai probabile ! Così come non è tutto per dire della consistenza di un incendio protrattosi per ore, dal fronte assai ampio e che ha visto impiegati uomini e mezzi antincendio, compresi gli elicotteri. Lungo la provinciale per Le Tre Torri le fiamme infatti avranno forse trovato facile alimento nei resti della bellissima pineta purtroppo arsa anni addietro e lì pericolosamente rimasti col rischio di scivolare ed invadere la sottostante provinciale senza essere rimossi. Il materiale resinoso dei pini a terra avrà potuto cioè contribuire ad alimentare le fiamme, che hanno impegnato tantissimo uomini e mezzi antincendio i quali solo dopo ore di lavoro l’hanno finalmente vinta sulle fiamme, restituendo tranquillità e sicurezza ai residenti della zona. E chiudiamo con la sicurezza lungo i pendii delle Tre Torri. Da anni, come scritto, sulla provinciale per Le Tre Torri continuano a pendere pericolosamente tantissimi quintali di tronchi di pini dell’ex magnifica pineta collinare arsi da tempo e mai rimossi e portati via. Tanto legname incombe sulla provinciale e rischia di scivolare giù, invadendo la strada che è percorsa quotidianamente dai residenti della zona e da tant’altre persone. Dopo l’ennesimo incendio in zona, si converrà finalmente sulla necessità assolutamente urgente di togliere dai ripidi pendii collinari tanti tronchi di pini arsi, anneriti, a terra e pendenti pericolosamente sulla sottostante provinciale per il valico delle Tre Torri ? Tanto è necessario per restituire sicurezza e tranquillità a coloro che ogni giorno percorrono a piedi o su gomma la provinciale e che ogni volta guardano in alto, verso i tronchi arsi e pendenti, ed ogni volta raccomandano … l’anima al Signore affinché la scampino!






























