di Tonino Atella
Le carenze da dividersi equamente tra US Venafro e Comune di Venafro.
Se ne lamentava il Venafro Calcio 2020/21. Altrettanto fa il team calcistico cittadino in vista della prossima stagione agonistica 2021/22. Quali le ragioni delle lagnanze ? La relativa efficienza ed affidabilità dell’impianto sportivo cittadino, il ”Del Prete”, nonostante la sua recente e lunga chiusura per ristrutturarlo ed adeguarlo alle nuove esigenze. Era stato sì finalmente riaperto sul finire del campionato scorso con tanto di inaugurazione ufficiale presenti autorità amministrative locali e provinciali, ma talune carenze persistono. Eccole in stretta successione in base alle testimonianze di quanti quotidianamente frequentano il “Del Prete” : problemi enormi alle docce, carenze all’impianto di illuminazione, difficoltà all’irrigazione e porte non efficienti. Sul caso le necessarie considerazioni : taluni di tali interventi rientrano nella gestione ordinaria ed in quanto tali competono all’US Venafro che gestisce la struttura. Altri però sono straordinari e come tali attengono all’ente che ne è proprietario, ossia il Comune di Venafro. Ergo bisogna intervenire da più parti e su fronti diversi perché il “Del Prete” sia finalmente efficiente al 100%. Come ad esempio rivedere le reti delle porte, in buona parte strappate tanto da doverle ultimamente più volte “rattoppare” con spaghi di fortuna minuti prima dell’inizio delle partite (!) su sollecitazioni di arbitri e segnalinee, e rifare la recinzione attorno al rettangolo di gioco, da anni divelta, fatta a pezzi dinanzi alla tribuna e tenuta in piedi alla meglio con filo di ferro ! No, non è così che si tiene l’impianto calcistico di una cittadina come Venafro!






























