E’ il giorno del supplizio mediatico, della facile messa al bando, del pubblico ludibrio, per centinaia di persone che ruotano intorno ad un’azienda, ad un gruppo che da anni offre la possibilità a decine di famiglie di portare a casa uno stipendio.
Non intendiamo entrare nel merito delle accuse che riguardano Massimiliano e Gabriele Scarabeo, fondate o meno, dell’opportunità di misure cautelari, non è questo il nostro intento, infatti saranno le sedi opportune e le aule dei tribunali a dover portare la verità a galla e confidiamo nella giustizia affinchè luce e chiarezza sia fatta.
La nostra preoccupazione è per i genitori anziani e onesti lavoratori di Massimiliano e Gabriele, che hanno inculcato ai loro figli il rispetto per gli altri, la coesione familiare e l’importanza di fare squadra, quella coesione che si è palesata in ogni elezione in tutta la provincia di Isernia, a prescindere dal partito e dallo schieramento in cui Massimiliano Scarabeo si è cimentato in una scalata senza macchie fino al ruolo di Assessore alle Attività Produttive, compito che ha rivestito fino ad oggi con grande impegno, professionalità e concretezza, nonostante il momento storico avverso per la crisi economica e politica.
Non potevamo avere dubbi, dell’onestà intellettuale e morale che avrebbe dimostrato nel dare immediatamente le dimissioni da Assessore regionale, della tranquillità palesata questa mattina presto, quando circa 20 uomini della GDF sono piombati a casa sua per notificargli gli arresti.
Con questo colpo di cannone sparato nella direzione di illeciti gravi che colpiscono nella direzione della famiglia Scarabeo, non possiamo esimerci dal vedere gli effetti devastanti che sono emersi anche a livello politico regionale e nazionale. C’è chi oggi si rallegra della disgrazia che ha colpito i fratelli Scarabeo come Salvini, ha colto al balzo l’occasione per rivolgersi a Renzi affermando: povero Renzi – lui non poteva saperlo – chiedendo l’azzeramento del Consiglio regionale del Molise.
Fortunatamente dopo l’eclatante, si entrerà nel merito e siamo abituati a vedere come spesso accade, che inchieste anche pesantissime ed estremamente articolate, si sgonfiano come palloni al sole estivo. Non dimentichiamo solo nel Molise le inchieste tra le più celebri, quella che colpì l’attuale Eurodeputato Aldo Patriciello, la famosa “Piedi D’Argilla”, che dopo anni di giudizi si è risolta con una piena assoluzione per l’Onorevole.
Confidiamo quindi nella buona giustizia italiana, nei gradi di giudizio, prima di sparare sentenze e crocifiggere chi fino a oggi si è sempre impegnato per il bene collettivo, ma non possiamo esimerci dal verificare che i tempi della giustizia sono lenti, mentre le ripercussioni sono purtroppo immediate.
Sono tanti i quesiti che balzano alla mente in questo momento, tra cui due più gravi: la Elcom S.p.A. con questo tsunami, riuscirà a garantire i posti di lavoro ai suoi tanti dipendenti, o avremo in provincia di Isernia l’ennesima azienda sull’orlo del precipizio e altre 200 persone sul lastrico?
Tutti gli accordi di rilancio del settore tessile con aziende importanti che l’Assessore Scarabeo aveva promosso saranno portate a termine o travolte da questo cataclisma giudiziario?
Pietro Tonti






























