di Redazione

Si è tenuta sabato sera a Isili (Ca) una delle manifestazioni culturali più importanti della Sardegna denominata Bestiris e Prendas, ovvero, vestiti e gioielli che offre ogni anno un meraviglioso spettacolo in cui i protagonisti indiscussi sono i costumi e i gioielli sardi.  Quest’anno gli organizzatori hanno voluto fortemente la presenza del Muves – museo delle vestimenta, quale ospite d’onore della manifestazione in rappresentanza del Molise. L’invito è scaturito dall’importanza che riveste la collezione Scasserra nel panorama etnografico italiano, a cui è stato riservato ampio spazio e visibilità. Il direttore Antonio Scasserra ha portato in Sardegna i costumi e i gioielli più belli della sua collezione incantando il numeroso pubblico presente (oltre 500 persone) non solo con il materiale esposto ma anche con il racconto delle tradizioni molisane ad essi legati. Lo staff del Muves ha rievocato l’antico matrimonio molisano con i costumi nuziali di Baranello, Cercemaggiore e San Polo Matese; il rito della “palma” della suocera di Roccamandolfi; il rito della “rascia” di Longano, il tutto allietato dal suono della zampogna di San Polo Matese. Quanti hanno assistito in presenza ma anche i tanti in diretta social, hanno espresso un consenso unanime e un forte apprezzamento circa la rappresentazione molisana, anche in virtù di molti aspetti in comune che emergono tra i riti e i costumi sardi con quelli molisani. Grande soddisfazione per il direttore Scasserra che, per l’ennesima volta, ha contribuito in maniera eccellente a divulgare il patrimonio culturale della sua amata terra, facendo conoscere e esaltare i suoi tesori oltre i confini regionali.

 

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