LE STRUTTURE DOVE ACCOGLIERE I MIGRANTI TUNISINI DECISE DALLE PREFETTURE SECONDO VALUTAZIONI SANITARIE E DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA.

Visto l’articolo pubblicato dal quotidiano “Primo Piano Molise” in data 20 agosto 2020, dal titolo “Migranti, Sayonara accusa: primi in graduatoria e scavalcati dal Geco”, si precisa quanto segue:

• Le strutture dove ospitare i migranti tunisini, trattandosi di una accoglienza che presenta problematiche diverse rispetto alla ordinaria accoglienza, sono state decise dalle Prefetture “in ragione di motivi sanitari e di ordine e sicurezza pubblica”, nonché “tenuto conto delle direttive impartite dai Comitati Provinciali di Ordine e Sicurezza Pubblica”, come si evince dalla lettera di assegnazione della Prefettura di Isernia (prot. n. 23761 del 30 luglio 2020);

• L’individuazione delle strutture non ha seguito l’ordine di graduatoria delle diverse gare, ma parametri diversi attinenti alla gestione della sicurezza;

• In provincia di Campobasso, infatti, benché Il Geco Società Cooperativa Sociale si sia classificato al primo posto nella gara pubblica del 5 aprile 2019 (codice identificativo di gara 7386540) e al secondo posto nella gara suppletiva del 28 ottobre 2019 (codice identificativo di gara 7576412), i migranti tunisini sono stati collocati in strutture gestite da altre Società, che si sono posizionate dietro nelle rispettive graduatorie;

• Il Geco Società Cooperativa Sociale, cosi come altri operatori economici, benché collocati ai primi posti delle graduatorie in questione, non hanno avuto, in provincia di Campobasso, l’assegnazione di alcun migrante tunisino. La gestione di tale emergenza da parte delle autorità competenti, pertanto, a quanto è dato sapere, ha seguito valutazioni diverse (sanitarie e di ordine pubblico).

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