In una remota e depressa regione dell’Italia: il Molise, è avvenuto il miracolo di Natale. Il vice presidente della regione Cutugno, si è dimesso dalla carica di assessore al Turismo, proprio alla vigilia di Natale. Perchè queste dimissioni? Per scongiurare lo stallo del numero legale, determinatosi da qualche settimana nella I commissione consiliare, deputata a licenziare l’iter per l’approvazione del Bilancio regionale. Un gesto “nobile” pensato e fatto per salvare in extremis il suo presidente Toma, il commercialista prestato incautamente alla politica, da una situazione alquanto imbarazzante: bloccare tutti pagamenti dell’Ente, compresi i compensi dei consiglieri e dei dipendenti. In 5 anni la regione Molise guidata dal commercialista Toma, assessore alle Finanze, non è mai riuscita ad approvare il Bilancio regionale nei termini previsti dalla legge e cioè entro il 31 dicembre. Da ben 5 anni la regione Molise guidata, non da un avvocato, un medico o da un architetto, ma da un commercialista, approva il Bilancio regionale sempre l’ultimo giorno utile consentito dalla proroga prevista dalla legge: il 30 aprile. Sono 5 anni che la Regione Molise per 4 mesi ricorre all’Esercizio Provvisorio. Quest’anno Toma è riuscito a superare se stesso, ha approvato il Bilancio anche qualche giorno dopo il 30 aprile.
Grazie all’eroe Cotugno dimessosi da assessore alla vigilia di Natale ieri, nelle vesti di consigliere sostituto del collega Cefaratti, principale artefice dello stallo, grazie alla sua presenza si è potuta riunire la I commissione che ha finalmente licenziato l’iter documentale, compreso il Bilancio di Previsione, necessario all’assemblea regionale per approvare l’Esercizio Provvisorio. Il Consiglio regionale si sarebbe dovuto riunire oggi, logicamente non si è potuto riunire. E’ ancora in corso la I commissione. La seduta è stata fissata per il 30 dicembre. Tutto è bene quel che finisce bene. Alè.
Elena Niro
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