di Tonino Atella
Un gioco di parole, meglio di verbi, e un modo di dire che oggi va tanto di moda, fa trend per dirla “alla straniera”! E’ quello che suona “Il Molise esiste”, o “Il Molise non esiste”, faccia chi legge come più gli aggrada. Ma subito, ed opportunamente, ecco puntuale la correzione verbale …, secondo cui è tutt’altra storia, ossia “Il Molise resiste” ! Quanto e come cambia il quadro della situazione con l’aggiunta di una “r” ! Premesso che sposiamo senz’altro quest’ultima espressione , ossia “Il Molise resiste” grazie alla volontà, all’impegno ed alla dedizione di tanti molisani, dobbiamo però doverosamente riconoscere, non senza contrarietà, che effettivamente il Molise in tanti frangenti e situazioni particolari proprio non esiste, checché i molisani si sforzino ogni giorno di fare, proporre, realizzare e produrre.

Perché tanto scoramento? E’ presto detto e scaturisce dalla vita di tutti i giorni, ossia è cosa sotto gli occhi di tutti. Ci riferiamo ad internet ed al suo utilizzo, al suo servizio in Molise, ossia alla sua diffusione territoriale. Dalle nostre parti, e in entrambe le province molisane, basta trovarsi dietro una collinetta, in un avvallamento, in una zona un tantino interna della regione, ossia nascosti da un rilievo anche di modeste dimensioni e cose simili che si resta tagliati fuori da ogni sorta di collegamento, impietosamente ed implacabilmente senza internet. Pc muti, altrettanto dicasi per i cellulari e l’intero mondo tecnologico va a farsi benedire e finisce”a ball’ p’ l’acqua”, espressione tipica dialettale molisana che sta a significare il nulla, lo zero assoluto, il niente ! Cioè si va e si ritorna dalla luna, si scende su Marte, se ne fotografano le valli, se ne registrano i suoni, si raccolgono campioni di rocce e terra marziane per portarle sulla terra, si salva l’essere umano con interventi di altissima chirurgia ect., ma poi si lascia tanto del Molise ed un sacco di molisani senza internet, con pc e cellulari muti !

C’è qualcosa che stride, che fa contrasto, che non sta “né in cielo né in terra”, oltre che fa tanto arrabbiare, o sbagliamo ? Ecco allora tornare prepotente alla mente quel “Molise non esiste” di cui all’inizio. Perché in effetti, se tanto accade, il tutto va ascritto a merito, pardon a pieno demerito di chi il Molise rappresenta a livello politico sia locale, sia regionale e sia nazionale, ma si guarda bene dal rappresentare nelle sedi opportune i diritti sacrosanti dei molisani che intendono resistere, ma non possono certo farlo senza che le istituzioni stiano con loro e quindi dalla parte dei molisani. In parole povere occorre proprio tanto in termini economici e quindi d’investimento pubblico perché l’intero Molise sia coperto e servito da internet, senza saltare, abbandonare, dimenticare o bypassare una sola zona della regione? Perché, signori che godete dei cosiddetti “posti chiave” grazie al voto ed alla fiducia popolare dei molisani, sapete dire come si fa a terzo millennio in corso a vivere isolati dal mondo, messi tecnologicamente fuori gioco, e con cellulare, pc e tant’altro della moderna tecnologia completamente “out” ? Dove avviene questo in Molise ? Come detto innanzi, è facilmente constatabile in entrambe le province molisane e basta spostarsi un po’ all’interno della regione o in una vallata, su un’altura, su una collina, con un rilievo dinanzi ect. e vi ritroverete fuori da tutto e senza collegamenti di sorta ! Perciò la fondatezza, purtroppo, del “Molise non esiste”, per fortuna controbilanciato dall’incoraggiante e socialmente positivo ”Il Molise resiste”, che si spera alla fine vincente a braccia alzate checché certe mediocrità della nostra terra molisana.






























