Il mondo sta cambiando e le vecchie logiche con esse. Difficile ammetterlo per chi è abituato a detenere il potere in maniera assoluta, ma è così. Il concetto di entropia di trasformazione è inarrestabile.
Anche in questo piccolo angolo di mondo le cose stanno cambiando, si fanno delle scelte condivisibili o meno, ma c’è un work in progress che sta macinando e sostituendo gli attori sul palcoscenico a tutti i livelli. Si va verso la moralità, verso la cancellazione dell’abominio dettato dagli inciuci, è il popolo stesso che lo pretende. E’ il popolo stesso che con la lontananza dalla politica, dal non recarsi alle urne, pretende trasparenza e legittime risposte da chi è chiamato ad amministrare.

Si effettuano delle scelte, e tutti se ne assumono le responsabilità sia a livello politico che mediatico.
La bagarre sollevata dall’articolo satirico di ieri, sul presidente Frattura, ribadisco: palesemente satirico, nella vignetta e nei contenuti è stato travisato e sponsorizzato, demonizzato ed esaltato.
L’intento era palesemente riferito allo stillicidio mediatico che tutte le testate, compresa spesso la nostra, e non menzionando, ne Telemolise o le altre emittenti televisive, oppure i quotidiani cartacei o telematici, o i nazionali che hanno operato una scelta editoriale, non condannabile, ma una scelta che nel pieno rispetto della democrazia è quotidianamente sotto gli occhi di tutti contro paolo Di Laura Frattura.
Ebbene, mentre tutti possono scagliarsi contro il presidente, guai a chi prende le sue difese anche con la satira?
Lesa maestà di chi?
Se è vero che si può criticare e porre alla berlina Frattura, è anche vero che il contrario deve essere accettato, per quel principio di democrazia citato che deve valere per tutti, o per nessuno.
“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire. ”George Orwell.
Mutuando l’aforisma, sono convinto che la nostra linea editoriale che per scelta non vuole essere filo presidenziale, ma nemmeno dissacrante e per questo navighiamo controcorrente, rispetto a quello che leggiamo quotidianamente anche cavalcando l’onda dell’impopolarità di chi è apertamente schierato contro e a cui va il nostro profondo rispetto, vorremmo che d’altro canto vi sia lo stesso rispetto per chi la pensa e scrive diversamente.
Purtroppo non è così.
Dalle nostre piattaforme e gruppi facebook non ci sarà mai una censura o dei limiti di espressione o pensiero. Ieri invece siamo stai “bannati” dal gruppo facebook “Molise Spia”. Confessando che questa decisione del tutto inopportuna che limita la libertà di espressione per chi lavora sul web con l’informazione, ha suscitato un profondo biasimo e con l’intera redazione stigmatizziamo l’accaduto.
Per quanto concerne l’articolo che la direttrice di Telemolise ha pensato potesse essere riferito a Lei o alla sua testata, dopo un chiarimento verbale ieri sera, ha capito che era riferito all’informazione in generale e non nello specifico. Per quale motivo avrei dovuto citarla?
Basta prendere una qualunque testata ogni mattina per rendersi conto che Frattura è sempre più “fratturato” da tutti.
Ci tengo a chiarire che l’articolo satirico, non è stato tolto dal giornale – come erroneamente si è dichiarato su alcuni profili facebook – semplicemente è passato da editoriale a quello che è il suo posto naturale in: Satira.
Una satira che nel bene e nel male è necessaria per esprimere le proprie idee, osservare chi le apprezza e chi le detesta; chi si erge a paladino della ragione assoluta e della verità effettuale, e chi trova l’occasione per farsi quattro fragorose risate.
Preferiamo, naturalmente la seconda ipotesi.
Purtroppo di Satira si muore – Charlie Hebdo docet- faccciamo gli invisibili dovuti scongiuri, chiedendo venia a quei commenti che hanno trovato blasfemo l’utilizzo di una effige di San Michele Arcangelo per trasmigrarvi il volto del presidente: non ci linciate abbiamo famiglia!
Per quanto concerne il nostro governatore Frattura, eletto dal 70% dei molisani – consentitemi una battuta – il 70% degli abitanti di questa regione o erano in trance, o rincoglioniti ad averlo votato, oppure è la persona giusta al momento giusto per il ruolo di governatore in questo momento storico.
Credendo che i molisani non siano affatto un popolo di ebeti rincoglioniti: fate vobis.
Concludo rispedendo al mittente le considerazioni di denuncia all’Ordine dei Giornalisti, alla Procura per l’articolo di ieri, giunto da rispettabili colleghi e da qualche altro personaggio a cui è sfuggita la filologia intrinseca nella satira, che palesemente e volutamente non è lesiva della rispettabilità e dell’onore di alcuno, come lo sono invece, talune affermazioni in qualche profilo di eccessivo zelo, passibili di querela per diffamazione, ma non preoccupatevi, non usiamo la giustizia per queste inezie, non siamo abituati. Alla Procura non basta il tempo per reprimere reati ben più gravi della diffamazione.
Intanto mi congedo con ottimismo.
Lentamente, quasi impercettibile il cambiamento è in corso, sperando sempre nella buona salute per godercelo finalmente, con Paolo Frattura Presidente…. mi è scappata la rima, vi giuro, inconsapevolmente ha ha ha..
Pietro Tonti






























