di Tonino Atella

Gli alberi, ovvero la storia della terra e quindi dell’uomo. In particolare “i patriarchi”, cosiddetti per la loro età, la “maestosità” in quanto ad ampiezza, altezza e grandezza che li contraddistingue. Ce ne sono tanti in giro e vanno custoditi gelosamente appunto perché sono i testimoni autentici della vita sul nostro pianeta. Venafro ed il suo meraviglioso e non inquinato ambiente naturale ne hanno tanti di “patriarchi” quali splendidi biglietti da visita per chi entra da ovest di una regione assolutamente sana e salubre, tant’è appunto la presenza di siffatti imperiosi realtà vegetali. Ed allora, ricordato lo storico “Elefante”ossia il plurisecolare ulivo che vive stupendamente ai piedi di Monte Santa Croce altura a nord di Venafro, lato est, e che è così definito somigliando tantissimo ad un elefante di cui la natura gli ha conferito incredibilmente le sembianze, vediamo da vicino quest’oggi altro magnifico “patriarca” : l’imperiosa ed imponente quercia a sua volta secolare che vive a nord/est della piana di Venafro su terreno privato ai cui lati passa la Strada 25 o Via Vecchia, zona poco abitata ed a vocazione prevalentemente agricola, ossia l’ideale perché gli alberi crescano a loro piacimento sempre che siano favoriti e sostenuti da un ambiente sano come appunto quello venafrano. Un colosso naturale autentico, la quercia patriarca venafrana, le cui dimensioni si possono facilmente desumere dall’allegato confronto fotografico con gli ulivi situati nei suoi pressi. A confronto gli ulivi appaiono dei pigmei, mentre la quercia patriarca un gigante vero e proprio! Alta oltre venti metri, ha un’ampiezza ancora superiore ed il suo tronco una circonferenza tale che occorrono non meno di dieci persone per abbracciarlo ! Record assoluti, di cui il territorio venafrano a ragione mena vanto. La protezione di tale patriarca vegetale ? Assoluta e continuativa, tanto che il proprietario del terreno su cui vive lo “assiste” con lo sguardo amorevolmente ogni giorno, badando bene che niente e nessuno lo infastidisca e lo minacci. Un pregio cioè, la quercia patriarca del nord/est della pianura venafrana, che va a tutto merito e vanto dell’intero Molise, regione ricchissima di una natura unica ed inarrivabile. Ed in quanto tale da visitare ed ammirare, prioritariamente rispettandola !

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