di Tonino Atella
Il dottore commercialista venafrano Giuseppe De Benedictis si rivolge all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di Roma, alla Corte dei Conti di Campobasso ed all’Autorità Nazionale Anticorruzione della Capitale per presupposti reati erariali da parte del Comune di Venafro in materia di riscossione dei consumi idrici per le annualità pregresse. Lo fa adducendo in punto di legge circostanziate motivazioni che espone dettagliatamente in una propria posta PEC che di seguito si pubblica.































