di Tonino Atella

La lapidaria ammissione dall’interno stesso di Poste Italiane, stante le persistenti difficoltà del servizio e la motivatissima contrarietà degli utenti.

Com’è iniziato il nuovo anno per Poste Italiane ? Con un autentico dramma interno per quanto attiene il recapito postale, che non funziona affatto e non certo per colpa dei “poveri disgraziati” -in senso benevolo, ovviamente- giovani ambosessi assunti a tempo determinato per il recapito della posta e che purtroppo, non appena riescono a conoscere indirizzi, zone e recapiti degli utenti, si ritrovano di nuovo senza lavoro essendo il loro contratto a tempo determinato e di pochi mesi. Conseguentemente Poste Italiane assume altri e nuovi giovani postini che non conoscono alcunché del lavoro a farsi e che, tempo qualche mese, si ritrovano a loro volta disoccupati ! E la storia va avanti così all’infinito e senza soluzione di continuità, mentre il servizio recapito non funziona affatto e gli utenti protestano di brutto. Un dirigente : “Giorni addietro -ammette il dipendente- ho corso il rischio di essere malmenato da un utente che protestava per i notevoli disservizi nel recapito postale. Ho cercato di spiegare ma l’utente, arrabbiatissimo, non voleva sentire ragioni. Noi dipendenti ci rendiamo perfettamente conto della grave e delicata situazione circa la non funzionalità del sistema del recapito, ma non abbiamo colpe alcune. Intanto segnalo che le direzioni provinciali molisane sono sommerse da reclami degli utenti che hanno tutte le ragioni del mondo dalla loro parte”. Come e cosa fare perché la situazione si risolva ? “Occorrono postini assunti stabilmente -ammette il dipendente di Poste Italiane- in modo da dare continuità e stabilità al loro lavoro. Viceversa i reclami continueranno a piovere, la posta verrà consegnata in notevolissimo ritardo e l’utenza proseguirà nella sua giustificatissima protesta”. Intanto a chi e come manifestare la non funzionalità del servizio/recapito ? “All’Ufficio Reclami di Poste Italiane -spiega il dipendente-ritirando apposito modulo in qualsiasi ufficio postale. C’è anche la possibilità di farlo via internet, collegandosi al sito di Poste Italiane”. Nel frattempo purtroppo … il postino non bussa più, o lo fa assai di rado e pochissime volte, mentre gli utenti aspettano inutilmente di ritirare la posta nella cassetta privata dinanzi casa o in quella propria del condominio dove risiede. Gran bel disservizio, non c’è che dire! Una domanda conclusiva : ma funzionerà finalmente qualcosa in questa sempre più problematica Bell’Italia, bella appunto per le perle naturali di cui è dotata ma giorno dopo giorno “malmenata” dagli uomini ?

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