di T.A.

CHIUDE ALLE H 19.00, DOPODICHE’ E’ ALLA MERCE’ DI TUTTI E GIA’ E’ STATO PIU’ VOLTE PRESO DI MIRA, TANT’E’ LE PREOCCUPAZIONI DEI RICOVERATI NELL’UDI, UNICO SERVIZIO OGGI OPERATIVO NELL’OSPEDALE VENAFRANO.

CHIUDE ALLE H 19.00 ! Dopodiché chi vuole – come purtroppo già capitato- può farne ciò che crede, distruggendo, rubando e portando via tutto quanto capita a portata di mano! Si sta scrivendo di case private, scuole pubbliche, chiese  ect., chiederete ? Assolutamente no, bensì del sempre più desolante e mortificante SS. Rosario di Venafro, un tempo (glorioso e passato, purtroppo !) ospedale civile di zona da tutti apprezzato oltre ogni dire, anche ben al di fuori dei confini regionali fruendo di consensi unanimi e diffusi per i servizi e le prestazioni medico/sanitarie che offriva, ma oggi – “ai noi … !”, il più che modesto -sotto l’aspetto dei servizi all’utenza- ospedale di comunità che, per dirla tutta e in piena franchezza, serve a poco e niente, ossia a nessuno ! Una puntualizzazione : lungi da chi scrive l’idea di qualsivoglia disfattismo in quanto si è appena letto, bensì l’esatta situazione di fatto in cui è precipitato la struttura sanitaria di via Colonia Giulia, all’ingresso ovest della città. Basti pensare, appunto, che CHIUDE ALLE H 19.00, quando cioè l’ultimo addetto lascia la struttura per rientrare, nemmeno tirandosi la porta dietro -come suol dirsi- per il semplice fatto che una porta vera al SS Rosario non c’è ! Per rendersi conto della delicata gravità della cosa basta sentire quanto affermano i ricoverati dell’UDI (Unità Degenza Infermieristica), unico servizio attivo al SS Rosario del 2024 : “Dalle prime ombre della sera restiamo letteralmente soli ed abbandonati -affermano impauriti i degenti dell’UDI, per lo più anziani ed allettati- con  corridoi al buio, deserto tutto intorno e porte d’ingresso senza custodi e senza chiusure ! Abbiamo paura e temiamo il peggio !”. Non è esagerazione, si creda, ma l’esatto stato delle cose ! Un ospedale pubblico che a partire dalle h 19.00 è alla mercé di chicchessia, coi malintenzionati (i quali purtroppo non mancano !) che hanno già messo a soqquadro tante cose all’interno della struttura, rompendo, forzando e portando via quanto trovano, mancando in effetti controlli e prevenzione di sorta ! Assalita tra l’altro anche la cappella religiosa all’interno con depredazioni di varia natura ! Stessa sorte purtroppo per altri ambienti e costose strutture all’interno dell’edificio, e dall’Asrem nessuno alza un dito ! E’così che devono andare le cose ? Assolutamente no ! Non vogliamo credere alla resa incondizionata dello Stato e della stessa sanità pubblica della regione Molise e della sua anima politica, bensì siamo fiduciosi che ad horas i dirigenti e responsabili della sanità pubblica regionale sappiano nonché la classe politica molisana nella sua interezza vogliano finalmente dedicarsi al SS Rosario di Venafro, tutelandolo nella maniera dovuta e proteggendo quanti loro malgrado sono costretti per motivi di salute a restar ricoverati nell’UDI, unico servizio oggi esistente nel “povero” SS. Rosario di Venafro. I venafrani ci sperano e ci credono, in ragione dei diritti minimi di ciascuno.

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