di Redazione

Un tempo struttura sanitaria di utilità assoluta, oggi purtroppo è tutt’altro per scelte politiche superiori.  Il riferimento è per il SS Rosario di Venafro, complesso di ricovero e cura nel passato ambìto da pazienti e professionisti del settore prima del suo progressivo e graduale svuotamento di servizi, prestazioni e personale. Il tutto, come accennato innanzi, per decisioni unilaterali piovute su Venafro ed il suo SS Rosario per presupposta ristrutturazione della sanità pubblica, avvenuta sì ma in danno delle aspettative e delle necessità delle popolazioni del Molise occidentale in quanto a tutela della salute di tutti. Ne seguirono infatti ripetute prese di posizioni popolari a tutela della struttura e per il suo rilancio, manifestazioni pubbliche di protesta, ricorsi alla magistratura, sentenze favorevoli al comitato pro SS. Rosario per ripristino di determinati servizi, ma nella sostanza nulla si è mosso. Il SS Rosario è stato ridotto – e tale è rimasto – ad ospedale di comunità, senza i servizi dell’emergenza, senza sale operatori, senza medici e senza le unità che un tempo lo rendevano essenziale per 40mila e passa residenti del Molise dell’ovest e senza assicurare al cittadino prestazioni e servizi. Cosa c’è oggi all’interno della struttura di Via Colonia Giulia ? Appena l’Udi (unità infermieristica senza medico per anziani e persone sole), fisiatria, il posto di primo intervento in luogo del pronto soccorso e nulla più ! Un desolante ed immenso deserto all’interno del complesso, solo al mattino in parte “rianimato” dagli ambulatori. Ma dal primissimo pomeriggio ripiomba il SS Rosario nel nulla, con ovvia contrarietà popolare. E in aggiunta a tanta desolazione anche la struttura -risalente ai primi anni ’80- prende a mostrare i segni del tempo e della mancanza di manutenzione. Ne sono prova i prefabbricati delle pareti esterne che hanno preso a metter fuori i ferri della loro realizzazione, appunto quale conseguenza della manutenzione che non si effettua. In buona sostanza una struttura -l’ospedale venafrano- che mostra evidenti ed impietosi i segni del tempo che passa e dell’incuria umana, che non garantisce più alcunché in quanto a tutela della salute popolare ed il cui inesorabile destino appare giorno dopo giorno segnato, con ovvia, risentita e condivisibile contrarietà delle popolazioni del Molise occidentale, che al contrario ne vorrebbero fruire ma che sono impossibilitate a farlo stante le decisioni politiche superiori degli ultimi anni che continuano tanto a penalizzare le popolazioni dell’intero mandamento venafrano. Verrà il giorno del rilancio e della riapertura funzionale del complesso di via Colonia Giulia a tutela della salute di tutti ? E’ l’auspicio unanime, ma francamente non è facile credervi, purtroppo ! 

 

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