Da pochissimi giorni il termolese Luciano De Oto è stato chiamato ad una nuova sfida professionale essendo stato ingaggiato dalla La McLaren Automotive come Direttore Ingegneria Telaio e Carrozzeria per tutti i modelli attualmente in sviluppo.

Lo staff tecnico della Casa di Woking ne esce rafforzato, e pronto per raggiungere l’obiettivo di 6.000 veicoli prodotti nel 2019 (dopo aver chiuso il 2018 con oltre 4.800 vetture), numeri che parlano di una offensiva prodotto senza precedenti che prevede, secondo il piano TRACK25, la messa in produzione di 25 modelli, tra nuovi e derivati, entro il 2023.

McLaren non è soltanto impegnata nella costruzione di supersportive di serie, ma è anche il secondo costruttore al mondo per numeri di Campionati Piloti e Costruttori vinti in Formula 1. I più grandi piloti hanno corso e vinto per la celebre casa di Woking e tra questi ricordiamo James Hunt, Emerson Fittipaldi, Niki Lauda, Ayrton Senna, Alain Prost , Juan Pablo Montoya, Fernando Alonso, Lewis Hamilton

De Oto sarà dunque alla guida di un reparto di Sviluppo che comprende oltre 160 collaboratori ed un centinaio di risorse esterne e porterà alla Casa di Woking il suo bagaglio tecnico maturato negli anni con Lamborghini e Ferrari.

Nato a Termoli nel 1970, ha lavorato per i più importanti nomi del mondo automobilistico. Ha fatto parte del Team Minardi F1 subito dopo la Laurea come ingegnere Aerodinamico sulle vetture M197 e M198, poi nel 1998 e’ passato in Ferrari come Aero Test Engineer nella Galleria del Vento, per le vetture 651, 652, 653 gia’ Campioni del mondo Piloti e Costruttori.

Nel 2001 ha iniziato il suo percorso in Automobili Lamborghini dove ha progettato le vetture piu’ importanti della Casa di Sant’Agata come la Gallardo, la Murcielago, la Aventador, la Huracan e infine la Urus, il SUV che in questi giorni sta facendo schizzare in alto le vendite del Toro.

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