Il Tribunale di Milano ha disposto il blocco di ‘Uber-pop’, il servizio messo a disposizione dalla app Uber e che permette a chiunque di “inventarsi” tassista, su tutto il territorio nazionale.
Contestualmente al provvedimento i giudici hanno disposto l’inibizione della prestazione del servizio. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla categoria dei tassisti contro la multinazionale statunitense per “concorrenza sleale”.
Per il Codacons un danno enorme per gli utenti, perché limita la concorrenza e riduce le possibilità di scelta per i cittadini. “E’ impensabile che un paese moderno possa essere privato di sistemi innovativi come Uber, che rispondono ad esigenze di mercato e sfruttano le nuove possibilità introdotte dalla tecnologia – afferma il presidente Carlo Rienzi – Così facendo si finisce per produrre un duplice danno al consumatore finale: da un lato una minore scelta sul fronte del servizio, dall’altro tariffe più elevate per effetto della minore concorrenza”.
“Ciò che serve, semmai, è integrare Uber nel mercato italiano rendendolo conforme alle disposizioni vigenti, garantendo legalità e sicurezza senza danneggiare gli altri operatori. Per tale motivo – prosegue Rienzi – rivolgiamo oggi un appello al Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, affinché studi le misure necessarie a rendere pienamente legale Uber senza limitazioni medievali alla concorrenza”.































