di T.A.
“Bussare”, anche più volte, e non ricevere “risposta”, pur essendo di certo qualcuno in “casa” ! E’cosa poco cortese, si converrà ! Non trattasi comunque della solita bussata con le nocche delle mani al portone di casa o al campanello, al citofono dell’abitazione altrui, bensì della richiesta di diversi venafrani al loro Comune -secondo le segnalazioni di tanti incappati nelle situazioni che seguono- per ottenere servizi necessari quali gli scarichi liberi in strada per il deflusso delle acque piovane o risarcimenti per danni accusati a seguito del non regolare funzionamento di determinate strutture municipali, come scale, tombini e via di seguito. “Ebbene -questo quanto attestano in molti- si scrive precisa lettera r.r. al Comune di Venafro per il risarcimento del danno accusato a seguito della precaria, meglio per la pericolosa funzionalità di una scala comunale o di un tombino su una strada municipale e, non solo non si riceve alcuno pur dovuto risarcimento, ma addirittura dall’ente locale non ci si degna affatto di rispondere al cittadino che aveva “bussato” ! Come pure si segnalano occlusioni di grate e tombini municipali per lo smaltimento delle acque piovane che conseguentemente ristagnano pericolosamente su arterie municipali e traverse, e ugualmente nessuno interviene, nessuno si fa vivo e i disservizi persistono !”. Il cittadino, basìto, stranìto ed esterrefatto, si chiede : “E’ per la non condivisibile decisione degli amministratori a non adoperarsi che tanto (non) avviene, o piuttosto perché così la pensa e ritiene di comportarsi autonomamente qualche lavoratore, funzionario o dirigente del Comune di Venafro? Oppure perché l’ente non ha fondi per fronteggiare le richieste della collettività ? Comunque la si mette, non è cosa bella né giusta ! Noi cittadini abbiamo precisi diritti che vanno rispettati sia dai vertici municipali che da qualsivoglia lavoratore del nostro ente locale!”. Ed allora cosa fare data la situazione tutt’altro che soddisfacente, viene chiesto ? “Occorre che dal Comune di Venafro -chiude il contrariato interlocutore- responsabilmente si ascoltino i cittadini, intervenendo nel caso si verifichino problemi e disfunzioni che vanno a ricadere sulla collettività. Amministrare significa stare h 24 vicino alla gente ed alle sue attese, e non già far finta di non sentire “la bussata”. Peggio ancora se, in quanto dipendente municipale, si decide autonomamente ed a cuor leggero di bypassare a piè pari quanto dalla collettività arriva ! Senso civico e servizio sociale, se si permette, è quanto si chiede. Viceversa i problemi sono destinati a lievitare !”.































