L’organizzazione mondiale del lavoro (Ilo), nel World Employement and social Outlook 2015, spiega che l’importo è pari all‘1,2% della produzione mondiale e al 2% circa dei consumi. Nello stesso periodo, cioè dopo lo scoppio della crisi globale del 2008, i disoccupati sono aumentati di 30 milioni di unità, toccando lo scorso anno quota 201 milioni.
Solo un quarto dei lavoratori nel mondo ha un rapporto di lavoro stabile: lo afferma un nuovo studio dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). I tre quarti dei lavoratori hanno infatti contratti temporanei o a breve termine, lavorano spesso senza nessun contratto, sono lavoratori autonomi o svolgono un lavoro familiare non retribuito. Aumentano le diseguaglianze di reddito, soprattutto tra chi è assunto in pianta stabile e chi è precario.































