In carcere il presunto regista dello spaccio di droga nell’isernino
Trattasi di un venafrano già noto dal 2018 alla Polizia di Stato pentra per lo stesso reato
E’ finito agli arresti in carcere un venafrano, M.P., ritenuto il maggiore responsabile dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’isernino. L’operazione è stata condotta dagli uomini della Questura di Isernia diretti dal Questore Macrì ed in particolare dalla Squadra Mobile pentra. Gli inquirenti ritengono l’arrestato titolare di un grosso quantitativo di cocaina sequestrata di recente in casa di due giovani venafrani incensurati, ossia 371 grammi di cocaina, quantità mai prima sequestrata nell’isernino. Erano seguite indagini ed accertamenti, ritenendo che i due giovani detenessero la sostanza per conto di M.P. Questi in effetti da tempo veniva seguito nei suoi spostamenti. In particolare quando raggiungeva anche di notte l’abitazione dei due giovani per prelevare le dosi da spacciare. Dal che erano seguite perquisizioni e l’arresto dell’uomo, recuperando altresì quantitativi di cocaina ed hashish in casa di M.P. e della propria compagna. I notevoli quantitativi di sostanze recuperate hanno portato all’arresto dell’uomo in fragranza di reato, unitamente a quello della compagna presso l’abitazione della madre. Importanti tali operazioni della Questura isernina al fine di contrastare il traffico di stupefacenti nel territorio di competenza , visti i quantitativi recuperati ed il ruolo di spicco di M.P. per lo smistamento di sostanze stupefacenti nell’Isernino e particolarmente nel Venafrano. Da riferire che il predetto M.P. era già stato arrestato nel 2018 per detenzione di cocaina e marijuana, oltre che per resistenza e lesioni in danno di uomini della Squadra Mobile, e condannato all’epoca a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Prosegue quindi l’incessante azione della Polizia per fermare nell’isernino lo spaccio di sostanze provenienti dal mercato stupefacenti di Roma. Il tutto d’intesa con la Procura della Repubblica di Isernia al fine di restituire tranquillità e piena legalità al territorio del Molise occidentale. Le azioni enunciate riguardano comunque la fase delle indagini preliminari e nei prossimi giorni se ne potrà sapere di più.






























