A difendere Nicola Ianiro, rappresentante legale della società Energia Pulita Srl e tra i principali indagati nell’inchiesta della Dda di Campobasso, è l’avvocato Danilo Leva. “L’elevata complessità del fascicolo impone un’analisi approfondita”, ha dichiarato il legale.

Le indagini hanno portato alla luce un presunto sistema illecito legato al traffico di rifiuti pericolosi, con il sospetto coinvolgimento di diverse aziende che, secondo gli inquirenti, avrebbero falsificato certificazioni e formulari (FIR) per il trattamento e il trasporto dei materiali.

Il nome di Ianiro si intreccia, in questa vicenda giudiziaria, con quello di Francesco Roberti, attuale presidente della Giunta Regionale ed ex sindaco di Termoli, anch’egli indagato con l’accusa di corruzione. Secondo l’ipotesi investigativa, Roberti, sfruttando il suo ruolo istituzionale, avrebbe ricevuto denaro e altri benefici in cambio di favori amministrativi nei confronti della Energia Pulita Srl e di altre imprese, in particolare per il rilascio di autorizzazioni ambientali. Un’indagine complessa, destinata a nuovi sviluppi.

Nel frattempo, l’avvocato Leva ha reso noto che il suo assistito non si presenterà in Procura per l’interrogatorio in questa fase dell’inchiesta. La scelta è motivata da due fattori principali: da un lato, la necessità di esaminare a fondo il voluminoso fascicolo d’indagine prima di qualsiasi dichiarazione; dall’altro, una strategia processuale che prevede di intervenire in un momento successivo, con l’obiettivo di dimostrare l’estraneità di Ianiro alle accuse contestate.

Redazione

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