di Redazione
Il SILP CGIL Molise esprime profonda preoccupazione per le condizioni di lavoro degli operatori della Polizia Stradale e per le gravi ripercussioni che tali criticità stanno avendo sulla sicurezza stradale, nelle aree extraurbane della regione.
“È inaccettabile che gli operatori della Polizia Stradale siano costretti a sostenere carichi di lavoro insostenibili, con turni massacranti e risorse del tutto insufficienti a garantire un controllo efficace del territorio” — dichiarano il Segretario Generale Regionale del SILP CGIL Molise, Roberto Persichilli, il Segretario Generale Provinciale di Campobasso, Vincenzo Bergantino, e il Segretario Generale Provinciale di Isernia, Antonio Canta. Il sindacato denuncia una carenza organica superiore al 40% rispetto a quanto previsto. Tale situazione obbliga spesso a ricorrere al personale impiegato in uffici amministrativi o distaccati anche a oltre 60 km dal luogo del servizio operativo, per garantire la minima copertura dei turni sulle strade. Ciò avviene, ad esempio, nelle sezioni e nei distaccamenti di Campobasso, Termoli, Isernia e Agnone, dove risulta ormai difficile assicurare la presenza costante delle pattuglie sul territorio. Le principali richieste del SILP CGIL Molise: potenziamento degli organici e incremento delle pattuglie: interventi urgenti per garantire una presenza capillare e un controllo più efficace del territorio; equità salariale: eliminazione delle disparità nel trattamento economico, in particolare per quanto riguarda l’indennità autostradale; tutela della salute e del benessere degli agenti: contrasto allo stress lavoro-correlato e salvaguardia della salute psicofisica del personale. Il SILP CGIL Molise chiede un immediato intervento delle Istituzioni competenti affinché vengano ripristinate condizioni di lavoro dignitose per gli agenti della Polizia Stradale e garantita, al contempo, una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada.



























