Ennesima sospensione dei lavori del consiglio regionale. Il Presidente Niro congela la seduta per la protesta degli indignati e incontra, nella sala attigua, i rappresentanti dei vari comitati.
La temperatura a palazzo Moffa sale oltre i limiti, e intanto, spunta un documento che sbugiarda la buona azione di uno degli indignati.
Il documento “inquisitorio” é una determina dirigenziale, la n. 701 del 21 dicembre 205 che prevede, con tanto di legge regionale a corredo, emolumenti arretrati a titolo di rimborso forfettario delle spese sostenute per attività istituzionale ai titolari di iniziativa legislativa (art.7della legge 7 del 2002).
In sostanza si riconosceva d’ufficio, mica perché qualcuno doveva ricordarsene, il rimborso delle spese per l’attività istituzionale. Un extra, che tradotto in soldi ammontava a ben 62.640,50 euro.
E chi erano gli aventi diritto?
Guarda caso tra gli 11 aventi diritto c’é pure l’ ex consigliere regionale con tanto di vitalizio, oggi in veste di indignato,Domenico di Lisa che non ha avvertito quel senso di sdegno quando sedeva tra i banchi dell’emiciclo regionale nei confronti del vitalizio o di un qualsiasi rimborso.
Mai che qualcuno, ad eccezione, a onor del vero, i 5stelle, dia il buon esempio prima di giudicare e accusare gli altri.
Ma senatore Razzi docet.
Carla Ferrante































