di T.A.

Quando venne ideata e fatta partire si gridò quasi al miracolo, individuando nella nuova realtà produttivo/occupazionale del Molise dell’ovest, ossia nell’ industrializzazione ubicata nel territorio comunale di Pozzilli e che diede vita all’area produttiva d’Isernia/Venafro, quando tanto avvenne -si scriveva- il Molise e tanti molisani tirarono un grosso sospiro di sollievo, ritenendo che fossero destinati a finire “i tempi bui” e che altra alba occupazionale/economica stesse finalmente per sorgere. E all’inizio le cose in effetti così andarono, mercé i nuovi opifici industriali, i posti di lavoro, le tante assunzioni in ambo i sessi e l‘economia che gradatamente prese a progredire. Anni di crescita, soddisfazioni, sorrisi, economia e lavoro, che rallegrarono a josa ed a 360°. Tempo qualche decennio però ed ecco, a poco a poco, il brusco risveglio. Terminati gl’incentivi statali per favorire atterraggi industriali e nuovi investimenti in Molise, non tutto per fortuna -in effetti funzionano nel Molise dell’ovest confortanti realtà produttive- tanto prese a regredire, deludendo non poco i molisani dell’occidente che avevano sperato tutt’altro. Aziende che scompaiono, industriali che si dileguano, gl’ incentivi statali che vengono meno, investimenti che svaniscono e fabbriche che finiscono per diventare altrettante “Cattedrali del deserto”, ossia ruderi cadenti, non produttivi e di fatto abbandonati ! Tra questi le foto allegate ne segnalano uno in particolare, con la struttura ridotta ai minimi termini dal trascorrere del tempo, dall’abbandono pluriennale e praticamente finita in ginocchio. Un gran peccato, è indubbio, ripensando ai proclami istituzionali iniziali ed al progressivo arretramento dei piani produttivi dei decenni trascorsi. Si ripartirà un bel giorno ? Domanda pesante … !

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