di T.A.

“L’ECONOMIA MOLISE A RISCHIO MEDIO/ALTO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE”.

“L’ECONOMIA MOLISE A RISCHIO MEDIO/ALTO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE”. Ne scrivono in tanti tra i media nazionali e regionali -basta citare l’Ansa, Termoli online e Molise News  24 – , così come i lettori di Futuro Molise sono convintissimi, e conseguentemente preoccupati, che tanto sia una triste realtà. Sul tema ecco come ragiona un nostro lettore : “Gli articoli richiamati sono studi statistici -attacca chi legge Futuro Molise- basati su dati che l’osservatorio é riuscito ad esaminare e sono stati individuati i settori d’interesse della criminalità, ossia commercio, energie, estrazioni, manifattura, trasporti e servizi. Lo studio è autorevole e sostenuto dall’Università Cattolica di Milano. E’ stato preso in esame il rischio territoriale per attiguità e il settore economico d’interesse della criminalità”. Quindi la riflessione di chi così ragiona : “Cosa fanno a questo punto gli operatori di giustizia ? Prenderanno in considerazione questi dati dal valore statistico scientifico o lasceranno correre ? Il problema è che si è già posto in passato, dato che l’Osservatorio opera in Molise da diversi anni. E i risultati ?”. Altra domanda  : “Si terranno in considerazione da parte delle forze dell’ordine i motivi per cui ci s’inserisce nei territori esposti ad infiltrazioni mafiose ? In effetti anche semplici atteggiamenti mafiosi sono spia di vulnus del territorio quando non vengono sanzionati. Si crea cioè come un fiume carsico della criminalità che poi emerge d’un colpo e allora sarà tardi. Ovviamente ai settori presi in considerazione fanno giocoforza da corollario i settori dell’indotto.  A margine di tanto e stanti i pericoli -conclude l’interlocutore che ringraziamo per il contributo- sono nelle condizioni le nostre forze dell’ordine regionali a contrastare il tutto, garantendo tranquillità del territorio molisano e sicurezza futura alle generazioni che verranno nonché a noi che viviamo l’attualità ?”. I molisani cioè sono seriamente preoccupati e si rivolgono alle istituzioni pubbliche per le dovute e necessarie garanzie sociali.

Articolo precedenteLa fotografia come mezzo di promozione turistica
Articolo successivoInaugurato nel Centro di Alta Riabilitazione ‘Paola Pavone’ di Salcito un programma di attività motoria per gli over 60 del posto