di Tonino Atella

Il marito e padre delle due donne, ingegnere aeronautico, rimasto in Ucraina a combattere

Eccole in foto le prime due profughe ucraine ospitate a Venafro. Inna, 38 anni, e la figlia Diana di 7. Sono state accolte venerdì scorso dal prof. Giuseppe “Peppino” Vera e dalla moglie Luciana, che decenni  orsono già avevano ospitato Inna, da fanciulla, perché trascorresse del tempo in Italia. Erano i periodi in cui, fine anni ’80, dai Paesi dell’est europeo arrivavano minori in Italia dopo la tragedia della centrale nucleare di Chernobil perché avessero una vita lontana da pericoli e problemi. E purtroppo tali aspetti si stanno ripetendo tragicamente in Ucraina causa questa volta una guerra che l’intero mondo civile rigetta decisamente, mentre l’Italia ha preso ad accogliere profughi dal martoriato territorio ucraino. Dal che la decisione, senza tentennamenti alcuni, dell’ex docente di storia e filosofia degli istituti superiori statali e della moglie di chiamare al telefono Inna in Ucraina perché la donna tornasse nella loro casa in Italia, ed esattamente a Venafro, per una maggiore sicurezza sua e della figlia. Subito le intese giuste, pochi giorni e finalmente Inna e la piccola Diana giungevano a Venafro con un pullman partito dall’Ucraina per allontanarsi dalle zone pericolose di guerra. In patria invece restava il capofamiglia, ingegnere aeronautico, per le necessità del momento. Oggi Inna e Diana vivono in tutta serenità e tranquillità in casa Vera, assistite amorevolmente dall’affetto della famiglia che le ha accolte. E mentre il prof. Peppino  con la moglie Luciana stanno regolarizzando tutte le pratiche tra Comune di Venafro, Questura e Prefettura di Isernia perché le due donne abbiano i “visti” necessari per la loro regolare permanenza a Venafro, c’è ovvia soddisfazione in casa Vera nel constatare la serenità e i sorrisi finalmente tornati sui volti di mamma Inna e della figlia Diana. “Tranquillità e sicurezza che sono diritti naturali di ciascuno comprese Inna e la figlia Diana, ma che gli ultimi tristi avvenimenti in Ucraina, loro terra d’origine, stanno mettendo decisamente in forse ”, ha dichiarato in tutta convinzione il capo famiglia mentre continua a prodigarsi per la piena serenità delle sue graditissime ospiti. Ed Inna e Diana ripagano volentieri con ampi e sinceri sorrisi, certe di aver trovato la massima solidarietà umana nella loro nuova terra di adozione, Venafro e casa Vera.

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