di Redazione
Parte oggi il contratto di solidarietà per i duemila lavoratori, Sinistra italiana. “Zero iniziative dai nostri rappresentanti in parlamento”. “E’ trascorsa una settimana dall’annuncio sul contratto di solidarietà per i duemila lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli, sette giorni di silenzio e di vuoto assoluto da parte della nostra delegazione parlamentare. Nessun pressing nei confronti dei vertici aziendali e del governo nazionale, nessuna iniziativa degna di nota a difesa di un territorio che rischia di implodere se non si interviene il prima possibile per porre rimedio a una vera e propria emergenza sociale”. Lo afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo. “Chiaro che ci troviamo dinanzi a una crisi complessa e difficile e a dinamiche industriali internazionali che non possono certo risolversi tra Termoli e Campobasso, ma i nostri rappresentanti hanno comunque il dovere di mobilitarsi a difesa della Regione, per chiedere e pretendere da Roma garanzie e per ragionare seriamente sul futuro della fabbrica, sfruttando concretamente la tanto acclamata filiera istituzionale di centrodestra. “Il contratto di solidarietà, che entra in vigore proprio oggi e durerà un anno, tampona al momento la situazione ma non mette ovviamente al sicuro duemila famiglie costrette a vivere a lungo nell’incertezza. Mentre dai parlamenti molisani, – conclude – non certo avari di sortite mediatiche e social su svariati temi, per il momento tutto tace”.
Parte oggi il contratto di solidarietà per i duemila lavoratori, Sinistra italiana. “Zero iniziative dai nostri rappresentanti in parlamento”. “E’ trascorsa una settimana dall’annuncio sul contratto di solidarietà per i duemila lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli, sette giorni di silenzio e di vuoto assoluto da parte della nostra delegazione parlamentare. Nessun pressing nei confronti dei vertici aziendali e del governo nazionale, nessuna iniziativa degna di nota a difesa di un territorio che rischia di implodere se non si interviene il prima possibile per porre rimedio a una vera e propria emergenza sociale”. Lo afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo. “Chiaro che ci troviamo dinanzi a una crisi complessa e difficile e a dinamiche industriali internazionali che non possono certo risolversi tra Termoli e Campobasso, ma i nostri rappresentanti hanno comunque il dovere di mobilitarsi a difesa della Regione, per chiedere e pretendere da Roma garanzie e per ragionare seriamente sul futuro della fabbrica, sfruttando concretamente la tanto acclamata filiera istituzionale di centrodestra. “Il contratto di solidarietà, che entra in vigore proprio oggi e durerà un anno, tampona al momento la situazione ma non mette ovviamente al sicuro duemila famiglie costrette a vivere a lungo nell’incertezza. Mentre dai parlamenti molisani, – conclude – non certo avari di sortite mediatiche e social su svariati temi, per il momento tutto tace”.
Parte oggi il contratto di solidarietà per i duemila lavoratori, Sinistra italiana. “Zero iniziative dai nostri rappresentanti in parlamento”. “E’ trascorsa una settimana dall’annuncio sul contratto di solidarietà per i duemila lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli, sette giorni di silenzio e di vuoto assoluto da parte della nostra delegazione parlamentare. Nessun pressing nei confronti dei vertici aziendali e del governo nazionale, nessuna iniziativa degna di nota a difesa di un territorio che rischia di implodere se non si interviene il prima possibile per porre rimedio a una vera e propria emergenza sociale”. Lo afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo. “Chiaro che ci troviamo dinanzi a una crisi complessa e difficile e a dinamiche industriali internazionali che non possono certo risolversi tra Termoli e Campobasso, ma i nostri rappresentanti hanno comunque il dovere di mobilitarsi a difesa della Regione, per chiedere e pretendere da Roma garanzie e per ragionare seriamente sul futuro della fabbrica, sfruttando concretamente la tanto acclamata filiera istituzionale di centrodestra. “Il contratto di solidarietà, che entra in vigore proprio oggi e durerà un anno, tampona al momento la situazione ma non mette ovviamente al sicuro duemila famiglie costrette a vivere a lungo nell’incertezza. Mentre dai parlamenti molisani, – conclude – non certo avari di sortite mediatiche e social su svariati temi, per il momento tutto tace”.
Parte oggi il contratto di solidarietà per i duemila lavoratori, Sinistra italiana. “Zero iniziative dai nostri rappresentanti in parlamento”. “E’ trascorsa una settimana dall’annuncio sul contratto di solidarietà per i duemila lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli, sette giorni di silenzio e di vuoto assoluto da parte della nostra delegazione parlamentare. Nessun pressing nei confronti dei vertici aziendali e del governo nazionale, nessuna iniziativa degna di nota a difesa di un territorio che rischia di implodere se non si interviene il prima possibile per porre rimedio a una vera e propria emergenza sociale”. Lo afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo. “Chiaro che ci troviamo dinanzi a una crisi complessa e difficile e a dinamiche industriali internazionali che non possono certo risolversi tra Termoli e Campobasso, ma i nostri rappresentanti hanno comunque il dovere di mobilitarsi a difesa della Regione, per chiedere e pretendere da Roma garanzie e per ragionare seriamente sul futuro della fabbrica, sfruttando concretamente la tanto acclamata filiera istituzionale di centrodestra. “Il contratto di solidarietà, che entra in vigore proprio oggi e durerà un anno, tampona al momento la situazione ma non mette ovviamente al sicuro duemila famiglie costrette a vivere a lungo nell’incertezza. Mentre dai parlamenti molisani, – conclude – non certo avari di sortite mediatiche e social su svariati temi, per il momento tutto tace”. Parte oggi il contratto di solidarietà per i duemila lavoratori, Sinistra italiana. “Zero iniziative dai nostri rappresentanti in parlamento”. “E’ trascorsa una settimana dall’annuncio sul contratto di solidarietà per i duemila lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli, sette giorni di silenzio e di vuoto assoluto da parte della nostra delegazione parlamentare. Nessun pressing nei confronti dei vertici aziendali e del governo nazionale, nessuna iniziativa degna di nota a difesa di un territorio che rischia di implodere se non si interviene il prima possibile per porre rimedio a una vera e propria emergenza sociale”. Lo afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo. “Chiaro che ci troviamo dinanzi a una crisi complessa e difficile e a dinamiche industriali internazionali che non possono certo risolversi tra Termoli e Campobasso, ma i nostri rappresentanti hanno comunque il dovere di mobilitarsi a difesa della Regione, per chiedere e pretendere da Roma garanzie e per ragionare seriamente sul futuro della fabbrica, sfruttando concretamente la tanto acclamata filiera istituzionale di centrodestra. “Il contratto di solidarietà, che entra in vigore proprio oggi e durerà un anno, tampona al momento la situazione ma non mette ovviamente al sicuro duemila famiglie costrette a vivere a lungo nell’incertezza. Mentre dai parlamenti molisani, – conclude – non certo avari di sortite mediatiche e social su svariati temi, per il momento tutto tace”.





























