Cominciamo (e finiamo) da youtube. La legge Europea sui “Cookie” è stata approvata, solo in Europa e non negli altri continenti, una bella gatta da pelare per chi non rispetta le regole con multe salatissime, fino a 120.000,00 Euro, ma cosa sono i “Cookies?” I cookie sono dei semplici file di testo nati per memorizzare informazioni sulle tue scorribande online e per migliorare la navigazione all’interno di un sito web. In alcuni casi, però, potrebbero raccogliere più dati del dovuto. Esiste poi anche una variante “flash” ancora più sfuggente e ingorda di dati.

Come fare per salvarsi dalle multe?

 

11209463_523133984491570_962584009948664103_n    11236423_523134007824901_7388785522288131978_n
Se nel Vs sito avete incorporato uno o più video di youtube, problema sicuramente condiviso da molti giornalisti  Emoticon devil che hanno un periodico online, è bene impostare la condivisione con la modalità “privacy avanzata”. In questo modo youtube non scriverà cookie con info personali del fruitore sino a quando non si sarà cliccato su “play”. Ma in quel preciso istante egli, il fruitore, avrà dato il proprio consenso in quanto gli sarà stata mostrata la fatidica dicitura: “…proseguendo nella navigazione su questo sito accettate l’uso dei cookie come da nostra informativa…”.
Nelle vostre pagine dovrete semplicemente sostituire il “codice/link youtube” esistente con il link a www.youtube-nocookie.com (incorporato ad hoc in un iframe), come si comprenderà dalle due immagini allegate. Ovviamente se avete centinaia di video, è opportuno che Vi facciate scrivere una query che esegua tutto ciò… automaticamente. In alcune piattaforme ci sono i cosiddetti plug-in che leggono automaticamente i link video senza la necessità di integrare questi ultimi in un iframe.
Nella prima immagine siamo nel backoffice di wordpress, nella seconda ci troviamo su youtube. Per altre piattaforme come Drupal, Joomla, ecc., vale -ovviamente- la medesima procedura.

Marcello Pizzi Programmatore Informatico

Articolo precedenteCastel Pizzuto (IS) – Finalmente la Castellina si riappropria delle sorgenti con tutte le concessioni ed i documenti in regola: si ritorna ad imbottigliare.
Articolo successivoCampobasso: domenica l'evento del centenario della prima guerra mondiale