Con la campagna elettorale in corso, inizia oggi una serie di interviste ai candidati alle politiche 2022, per offrire ai nostri lettori uno spunto di riflessione in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre 2022.

Uno dei protagonisti di questa campagna elettorale è l’ng. Gianluca Di Pasquale che, gentilmente, ha risposto ad alcune nostre domande.

Dove è candidato esattamente e con quale formazione politica?

Sono candidato al Senato della Repubblica, Collegio Plurinominale per il Molise con “Mastella Noi Di centro Europeisti”, una scelta che mi ha convinto in modo deciso che mi permette di stare vicino alla politica dei fatti.

Qual è l’obiettivo che ha ispirato il programma politico?

Il nostro movimento deve assicurare la disseminazione dei valori cattolici e sociali e la promozione di un’autentica cultura della legalità. Molti sono i temi che vengono affrontati sia a livello nazionale che regionale affrontando direttamente le problematiche dei cittadini, come “Economia e crescita”, con l’obiettivo di crescita e di incremento della produttività, sanità, politica estera, ambiente e sviluppo, il mezzogiorno, gli italiani all’estero, la sburocratizzazione dei procedimenti, giustizia ed infine attenzione alle casalinghe e casalinghi cui concedere una opportunità economica per i lavori essenziali che svolgono per la comunità-famiglia.

 

 Sin dal momento della presentazione delle liste, è stata manifestata la volontà di mantenere un filo diretto con gli elettori, è questo il segreto per una politica realmente attenta ai bisogni dei cittadini?

 

Lo scopo della politica e del presentarsi come candidati, con un ideale politico, con una determinata coerenza, è esattamente mettersi a disposizione della collettività mediante la propria professionalità. Il segreto è proprio l’essere vicino al cittadino, conoscere ed addentrarsi al territorio in modo da avere soluzioni che possano risolvere ogni problematica per dare riscontro al rispetto della dignità di ognuno di noi

 

Tenuto conto degli attuali aumenti dei costi e della crisi economica, qual è la riforma che ritiene più urgente per il benessere degli italiani?

 

La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap determinano una riduzione degli oneri fiscali su famiglie e imprese che potrà avere effetti positivi sull’occupazione e sul mercato del lavoro dando occasione agli imprenditori di assumere pagando meno tasse. Mettere un tetto di spesa al costo dell’energia in modo da tutelare e garantire il prezzo dei vettori energetici ed in più una riforma della sanità che possa prevedere un adeguamento dei pronto soccorso per la prima emergenza, stabilizzazione delle condizioni del paziente, incremento del relativo personale sanitario e medico per potenziare gli ospedali completamente asfittici in vista della nuova riorganizzazione degli ospedali comunità e case di comunità. In più una attenta riflessione sui problemi relativi all’oncologia potenziando le strutture con risorse specifiche per il raggiungimento di obiettivi strategici mediante pianificazione e completamento delle reti oncologiche.

 

Con le dimissioni di Draghi e le elezioni anticipate, l’Italia non ha perso l’occasione di rendere evidenti i problemi dell’attuale legge elettorale o, forse, dell’intero sistema. Il Presidenzialismo può essere una soluzione all’incertezza politica?

 

Mi è dispiaciuto molto! In un momento come questo, dopo una pandemia che ha distrutto e bloccato l’economia, al momento di rincominciare con una ripresa economica, interrompere un programma che una persona di alto livello come Draghi sta portando avanti, è davvero preoccupante. In più ci troviamo con questa grave crisi energetica, con i costi dell’energia molto elevati, al difuori di ogni norma e giustificazione, e con il rischio di chiusura di ulteriori aziende per i prossimi mesi, dopo i danni già avuti dalla pandemia. Detto questo, viste le enormi problematiche, andare in questo momento alle elezioni con questa legge elettorale è molto rischioso, in quanto si andrebbe a costituire un nuovo governo ove c’è vera mancanza di espressione delle preferenze rispetto al vecchio sistema.

 

Numerose sono le proposte presentate alla Camera e al Senato nel corso della diciottesima legislatura che mirano a modificare la Costituzione. Difatti, in questa campagna elettorale si può avere l’occasione della proposta di modificare la Costituzione per introdurre in Italia il presidenzialismo, ossia l’elezione diretta del presidente della Repubblica a partire dalla prossima elezione, che sia un modo efficace per garantire stabilità al governo dell’Italia. Infatti, la Francia è i il più importante esempio di repubblica semipresidenziale: il presidente è eletto direttamente dagli elettori che possono scegliere direttamente il proprio presidente.

 

A cura dell’avv. Emanuela Fancelli

 

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