di Redazione
Al P.O. “F. Veneziale” di Isernia il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, hanno incontrato la dirigenza sanitaria per fare il punto sugli interventi di potenziamento della struttura. Niente annunci, ma investimenti già operativi. Nella Radiodiagnostica, diretta dal dott. Gianni Di Pilla, sono stati inaugurati due nuovi macchinari: una risonanza magnetica di ultima generazione, capace di garantire esami ad altissima risoluzione e diagnosi sempre più precoci e accurate, e un telecomandato radiologico digitale che assicura procedure più rapide ed efficienti, con una minore esposizione alle radiazioni per i pazienti. L’obiettivo è chiaro: ridurre le liste d’attesa e migliorare la qualità delle prestazioni. Grande attenzione anche ai pazienti nefropatici con l’attivazione del CAL, sotto la direzione del dott. Guglielmo Venditti. Il centro, grazie al supporto della telemedicina, consente di ricevere cure specialistiche in un ambiente protetto e vicino al proprio domicilio, con un impatto significativo sulla qualità della vita di chi affronta terapie croniche. Entro la fine di marzo è inoltre prevista l’entrata in funzione del nuovo angiografo: i lavori nella sala dedicata sono terminati e l’attivazione rappresenterà un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento dell’ospedale, che punta a riacquisire un ruolo centrale nella rete regionale dell’emergenza-urgenza e della specialistica. Deciso anche il rafforzamento del personale. Dal 1° gennaio 2024 sono stati inseriti in organico 126 nuovi professionisti: 26 nell’area della dirigenza medica e sanitaria e 100 nel comparto, di cui 90 a tempo indeterminato tra operatori socio-sanitari, ostetriche e tecnici. Potenziati in particolare i reparti ad alta intensità – Pronto Soccorso, Anestesia e Terapia Intensiva, Chirurgia Generale – e la Diagnostica, con l’assunzione di 10 tecnici sanitari di radiologia medica e 13 tecnici sanitari di laboratorio biomedico. Tecnologia, risorse umane e interventi strutturali delineano così una road map precisa: rafforzare l’offerta sanitaria nella provincia pentra e restituire al Veneziale un ruolo strategico nel sistema sanitario molisano.





























