di Ylenia Scarabeo
Si è svolto nel pomeriggio di oggi, venerdì 25 gennaio, nel palazzo storico dell’ex Curia vescovile di Isernia, il convegno «Diamo voce al silenzio», sui temi della violenza sulle donne. L’evento è stato organizzato dall’Ambito Territoriale Sociale di Isernia e dai Centri AntiViolenza ‘Be free’ Molise, con il patrocinio della regione Molise e la collaborazione dell’associazione milanese “Il Bello che avanza siamo noi” e della Soroptimist International di Teramo.
Tra gli ospiti, la criminologa Roberta Bruzzone e Jessica Notaro, la ragazza sfregiata dall’acido dal suo ex compagno che porta avanti la sua battaglia per l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio d’identità. Assente per impegni istituzionali il ministro Giulia Bongiorno.
Nonostante la sensibilizzazione sulla violenza sulle donne, nonostante gli strumenti legislativi entrati in vigore. Il fenomeno rimane ancora una piaga sociale dura da sconfiggere e da debellare. È un fenomeno che resta spesso sommerso e non denunciato da parte di chi subisce la violenza. Per fronteggiare questo problema è fondamentale la prevenzione e la sensibilizzazione attuata attraverso l’informazione alle donne e mettendo in atto azioni forti, progetti e iniziative che possano infondere fiducia e sicurezza.
E’ stato un incontro di grande importanza, sia per gli argomenti affrontati sia per la presenza di personalità di spicco dello Stato e del mondo giudiziario e forense. Nella lotta alla violenza sulle donne, un ruolo fondamentale è svolto dai centri antiviolenza, che vanno sostenuti e incentivati. Rilevanti anche le testimonianze di Clementina Ianniello (madre di Veronica Abbate) e dell’avvocato Caterina Longo, legale di Ester Pasqualoni.































