di Redazione
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere e il femminicidio, Isernia ospita un appuntamento di grande valore culturale e sociale. L’evento, intitolato “Coro per voci stonate”, si svolgerà presso la Sala Raucci del Comune di Isernia e riunirà istituzioni, associazioni, studenti ed esperti per un momento di riflessione partecipata. L’apertura sarà affidata all’esecuzione di brani musicali curati dai ragazzi dell’Istituto Giovanni XXIII, seguita da intense letture interpretative di Federica Centracchio e Virginia Ricci. Un contributo significativo arriva anche dall’Associazione Voci e Tradizioni, che arricchirà il percorso culturale dell’incontro. A introdurre la giornata saranno: Piero Castrataro, Sindaco di Isernia – Serena Cenci, Sindaco dei ragazzi – Florindo Di Lucente, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Isernia – Gennaro Abbatiello, Vicepresidente dell’Associazione Il merletto di Isernia – l’arte nelle mani” – Elena Grande, dell’Associazione Culturale La rosa e il libro OdV. Seguiranno interventi: psicologia, diritti, cultura con una serie di contributi dedicati ai diversi aspetti del contrasto alla violenza di genere: Emilia Petrollini, Presidente Adiform, con una riflessione profonda ispirata alla frase: “Quando fai l’elenco delle persone che ami – disse la volpe – spero non ti dimenticherai di te stesso”. Fabiola Petrarca, Segretaria dell’Ordine degli Psicologi del Molise, che affronterà il tema “Dal riconoscimento della violenza di genere al trattamento psicologico e strategie d’intervento”. Delia Di Meo, Vicepresidente dell’Associazione Culturale La rosa e il libro OdV, che interverrà su “Codice rosso e le ultime modifiche legislative”, offrendo un aggiornamento importante sul fronte giuridico. Esecuzione di brani musicali curati dai ragazzi dell’Istituto Giovanni XXIII, seguita da intense letture interpretative di Federica Centracchio e Virginia Ricci. Un contributo significativo arriva anche dall’Associazione Voci e Tradizioni, che arricchirà il percorso culturale dell’incontro. Il convegno di Isernia nasce come spazio di ascolto, confronto e consapevolezza, un invito a rompere il silenzio, a educare al rispetto e alla prevenzione, e a costruire insieme una comunità più attenta e responsabile.



























