Il luogo ideale per la passeggiata, per perdere qualche etto nel circuito piscina comunale, lungo il fiume Sordo, sorgenti di San Martino e ritorno. Centinaia di isernini quotidianamente frequentano i 4 km. di ossigenazione mentale e fisica, ma di giorno in giorno lo spettacolo lungo il corso del fiume caro ai pentri diventa sempre più compromesso.
Partendo dalla piscina comunale e costeggiando il fiume per un buon chilometro sugli argini e dentro le calme acque, possiamo vedere lo spettacolo indegno di scellerati che continuano a gettare di tutto nel corso d’acqua. Da pneumatici incastrati nelle alghe, a sacchi di plastica integrati perfettamente nella natura circostante. Buste di plastica che galleggiano con all’interno il pieno di bottiglie in PVC o in PET, contornati da bidoni di pittura, mentre nylon trasparente – più a valle- completa il quadro moderno e underground di cui volentieri se ne potrebbe fare a meno.
S,i è vero che il fiume essendo Sordo non sente la devastazione in corso, ma è pur vero che le centinaia di persone, compreso gli amministratori e gli addetti all’ambiente dovrebbero sentire e vedere benissimo, e regolarmente pulire e rendere meno degradante questo indegno spettacolo nell’immediata periferia della città.
Non costa molto, visto che vi sono operai del comune in grado di utilizzare i mezzi adeguati in loro dotazione per ripulire gli argini del fiume dalle sterpaglie. Almeno una volta al mese, si può eseguire un’ispezione per evitare di inquinare l’unico corso d’acqua cittadino più esposto?
Stigmatizzare il comportamento incivile degli imbecilli che non hanno consapevolezza di rispettare l’ambiente in quanto è di tutti, anche dei loro figli, è scontato.
Forse nemmeno le multe farebbero invertire la tendenza dell’ignoranza matricolata, ci vorrebbe un vigile ogni persona h24.
Questo non è possibile naturalmente, ma nemmeno giungere ad avere un fiume deturpato in questa maniera.
Con un po’ di buona volontà tutto si può realizzare, imbecilli a parte, il comune abbia un piccolo occhio di riguardo per questo fiume.
Pietro Tonti
































