Il Consigliere comunale di maggioranza al Comune di Isernia, Nicola Moscato, interviene sul tema dell’accoglienza migranti che interessa il capoluogo pentro.

“In seguito a diversi incontri tenutisi negli scorsi mesi con i cittadini, è emerso che la preoccupazione maggiore della popolazione isernina è quella legata al numero sempre più elevato di migranti presenti sul territorio. Ciò che ancor di più preoccupa la cittadinanza è che questi ragazzi passano intere giornate a bighellonare in giro per la città o ad elemosinare qualche euro fuori le attività commerciali della città.

Tali sacrosanti timori sono inevitabilmente destinati ad aumentare qualora si consideri che la Prefettura continua ad essere contraddittoria sull’esatto numero di migranti presenti sul nostro territorio e su quello che Isernia dovrebbe accogliere in futuro, il che lascia pensare che finanche le competenti autorità preposte brancolino oltremodo nel buio.

Tuttavia, a prescindere dalle modalità di accoglienza dei migranti (CAT o SPRAR) che ad oggi poco o nulla pare interessino alla maggior parte degli isernini, è impensabile che un’amministrazione comunale possa tirarsi completamente fuori dal fenomeno dell’accoglienza e chi, spinto unicamente da motivazioni politiche, cavalca una simile medioevale corrente di pensiero dimentica che il nostro unico compito è quello di amministrare al meglio la cosa pubblica.

Siamo sempre stati un’amministrazione favorevole al fenomeno dell’integrazione ed il voto contrario allo Sprar di qualche mese fa è stato dettato solo per le gravi carenze di un progetto che, ad oggi, sembra non tutelare in alcun modo nè il Comune di Isernia, nè i cittadini che dobbiamo rappresentare e tutelare.

Pertanto, nel merito, mi trova favorevole la decisione della Giunta di affidare, a costo zero per l’Ente, lavori socialmente utili ai migranti, con l’augurio che il Prefetto (che, come da sua stessa ammissione, ha competenza esclusiva per quanto concerne tutti i controlli relativi al fenomeno migratorio) si impegni a riconsiderare il numero di migranti che Isernia dovrebbe accogliere nei prossimi mesi e che, al fine di scongiurare eventuali episodi di sfruttamento del lavoro dei migranti interessati, proceda ad un’esaustiva verifica atta ad accertare che effettivamente i contributi economici, che le cooperative incasseranno dall’Unione Europea, siano effettivamente corrisposti ai ragazzi impegnati nelle attività socialmente utili.

Analogamente, invito l’Assessore al Sociale ad impegnarsi affinchè analoghe iniziative possano essere intraprese anche e soprattutto in favore delle tante associazioni di volontariato che vedono coinvolti tanti giovani isernini disoccupati del nostro territorio al fine di porre le basi per un’integrazione trasparente e produttiva per tutta la città”.

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