di Christian Ciarlante
Nella giornata di ieri, lunedì 1 dicembre, è tornato a riunirsi in videoconferenza il Consiglio comunale di Isernia. Tra gli argomenti trattati spiccava l'”ACCORDO QUADRO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SUPPORTO ALLA GESTIONE E RISCOSSIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE ED EXTRATRIBUTARIE DELL’ENTE”.
Nel momento in cui era in corso la votazione sulla nuova adesione ad ‘Ica Creset’, i rappresentanti di Lega e Popolari per l’Italia, hanno pensato bene di abbandonare i lavori del Consiglio. Di fatto, non solo rischia di saltare la convenzione con la suddetta società, se non vengono presi provvedimenti urgenti per rimediare al pasticcio, ma è in gioco, soprattutto, il futuro lavorativo 32 persone (ex esattorie).
Personale assorbito dalla ‘Ica Creset’, dopo la chiusura di Esattorie, grazie ad un accordo quadro con la Regione. E nonostante il parere negativo dei revisori dei conti e del dirigente comunale del settore Finanze. A proposito di Esattorie, solo nella ridente Isernia poteva fare una fine ingloriosa, per le ben note vicende.
Mercoledì 2 dicembre, il Consiglio comunale si riunirà, sempre videoconferenza, in seconda convocazione. Lì vedremo come si evolverà la spinosa questione, con la speranza che non si apra una nuova odissea per tante famiglia isernine, già alle prese con l’emergenza Covid. Il tempismo della politica, come accade spesso, è al limite del cinismo. Contano più gli interessi di bottega che quelli delle collettività.






























