L’atleta 27enne della Virtus Campobasso si aggiudica questa edizione speciale della gara podistica cittadina. Al traguardo: “È una immensa soddisfazione per me”

Nella 50esima edizione della Su e giù non poteva che esserci qualcosa di speciale. Letizia Di Lisa, fiore all’occhiello del Gruppo Sportivo Virtus Campobasso, ha vinto la stracittadina tagliando per prima il traguardo in piazza Vittorio Emanuele. Una gioia grandissima per l’atleta campobassana che punta a vestire la maglia azzurra.

27 anni, nazionale sfiorata l’anno scorso e la speranza di centrarla quest’anno. Le sue parole all’arrivo: “Per me si tratta di un’immensa soddisfazione che arriva nella 50esima edizione. Diciamo che sono esperta del percorso, conoscevo i punti critici e decisivi e devo dire che sono riuscita a gestire bene le energie. Ed è stato bello anche lo sprint finale nonostante la fatica”. Alle sue spalle Piero Mignogna, ottimo corridore della Runners Termoli.

Tanti, tantissimi partecipanti per una domenica che è già nella storia della Su e giù: la 50esima edizione ha attirato una marea umana che alle 10 esatte è partita per percorrere gli 8 chilometri più appassionanti del capoluogo. Si calcola ci fossero almeno 7mila persone. Record su record per una stracittadina nata nel 1974 e che negli anni è cresciuta sempre di più.

Cielo grigio in questa domenica 12 novembre ma le nuvole hanno resistito. L’adrenalina, l’attesa, l’emozione stampate sui volti dei bambini ma anche dei grandi. Riscaldamento pre-gara per chi tiene a piazzarsi, sorrisi e saluti calorosi non mancano in piazza della Vittoria dove si attende lo start dato dalla sindaca Paola Felice. I genitori fissano le pettorine col numero di corsa ai figli, i cagnolini al guinzaglio scodinzolano più del solito.

E poi il via a tutto gas, il Corso attraversato dalle prime centinaia al massimo delle proprie potenzialità. Di corsa verso via Mazzini, poi via Garibaldi e l’inoltrarsi nelle contrade fino al campo Palladino. Che fatica nel cuore del Centro storico dove affrontate anche le scalette ripide e i continui saliscendi. Fino a poche centinaia di metri dal traguardo, su via Roma prima di imboccare l’ultima curva che porta alla gloria, laddove la statua di San Giorgio è vestita a festa, con il giallo e il blu della Virtus.

redazione

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