di Tonino Atella
In molti a Venafro ne sollecitano il restauro per motivi di fede, storia e cultura.
Decenni andati lungo la stradina pedemontana di Monte Santa Croce e tra gli uliveti della zona -all’epoca spopolata, ma oggi ricca di numerose ville private- che collega Venafro a Pozzilli venne eretto un monumento assai semplice nelle fattezze ma assolutamente significativo e sormontato dal simbolo della Cristianità, la Croce appunto. Siffatta Croce, realizzata in ferro, fu fissata su un manufatto di pietre, terra, calce e mattoni, venne anche arricchito da significativi disegni e divenne tanto particolare ed apprezzato da dare col trascorrere del tempo il nome stesso all’arteria, detta appunto oggi “ Via della Croce di Pozzilli “. Ebbene il problema attuale, tant’è che la questione torna periodicamente in cronaca non intravedendosi soluzioni di sorta, è che la cosiddetta “Croce di Pozzilli” versa in condizioni nient’affatto belle !

La Croce è del tutto arrugginita ed il manufatto sottostante che la sorregge continua a deteriorarsi e venire giù col passare del tempo, frantumandosi sempre più stante l’assoluta assenza della benché minima manutenzione. Nel contempo rovi, erbe e vegetazione spontanea hanno “assalito” l’intero monumento, coprendolo in gran parte. “Perché accade tutto questo”, vi starete chiedendo ? In quanto nessuno e niente si preoccupa della tenuta del manufatto e dell’intero monumento, permettendo che si deteriori piuttosto che restaurare e sanare ! E dire che non occorrerebbe tantissimo perché la “Croce di Pozzilli” torni ad essere tutt’altro, recuperando la bellezza smarrita. Servono infatti un minimo di pulizia dell’area in questione, la rimozione della vegetazione eccessiva, il restauro del manufatto in pietre e mattoni nonché dei disegni ornamentali e soprattutto il risanamento della stessa Croce, perché torni alla suggestione iniziale, recuperando in immagine ed attrattiva.

Qualcuno, evidentemente transitando a piedi, vi appone ogni tanto nastri decorativi come per abbellire Croce e monumento, ma oltre non si va ! La Croce di Pozzilli continua cioè a restare in pessimo stato quanto a tenuta, degradando sempre più ! A chi spetta intervenire per sanare, recuperare ed abbellire ? Dei due, l’uno : o al Comune di Venafro, ricadendo il monumento in territorio venafrano, o alla Parrocchia dei Santi Simeone e Caterina sempre di Venafro, appartenendo il manufatto a tale ambito parrocchiale. Qualcuno si rimboccherà le maniche, prodigandosi nel merito coi necessari visti preliminari e finalmente coi lavori a farsi ? Ad augurarselo sono tantissimi venafrani, perciò si resta ad aspettare fiduciosi !




























