di Redazione

Il Museo Iconografico Europeo di San Rocco di Capriati al Volturno è un’importante realtà culturale che si trova nel comune di Capriati al Volturno, in provincia di Isernia, nella regione Molise. Questo museo è un esempio unico di impegno verso la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e iconografico legato alla tradizione europea, con particolare attenzione alla figura di San Rocco, il santo protettore contro le epidemie e le malattie. Da qualche tempo è in atto una faida interna tra l’Associazione Europea Amici di San Rocco che cura e gestisce il Museo secondo un accordo datato 17 ottobre 2006 e il Comune che invece disconosce quest’ultima, in favore di una nuova, l’ Associazione Amici di San Rocco Capriatesi APS. Una interrogazione è stata presentata al Sindaco per chiedere se esistano atti per affermare che la titolarità della gestione del Museo vada in capo alla seconda Associazione, dato che è stata formalmente costituita nel 2022 e quindi successivamente alla data di stipula dell’accordo con l’Associazione Europea Amici di San Rocco. E le ragioni che non permettono l’accesso nei locali dove sono allocate le opere museali, al rappresentante legale dell’Associazione che secondo gli atti, è titolata alla gestione del Museo, impedendone la presa in possesso. La risposta del Sindaco Rocco Marcaccio è piuttosto chiara: la ragione è insita in una “situazione contingente ed eccezionale – assolutamente temporanea – che sta attraversando il Comune che ha in corso la ricostruzione della scuola nei cui locali era ospitato detto museo; le difficoltà incontrate nel trovare una sistemazione temporanea in attesa dell’ultimazione della ricostruzione dell’edificio scolastico, condizione che libera nuovi spazi e consente di sistemare definitivamente il Museo di San Rocco”. Ma la diatriba è continuata e l’Associazione che si ritiene titolare della gestione del Museo si ritroverà presso il Comune di Capriati per ottenere le opere museali che secondo loro sarebbero indebitamente trattenute dal Comune. Lo stesso Sindaco, però, evidenzia la contrarietà a trasferire il Museo in altra località e sottolinea “come i beni museali – perché donati al Museo Iconografico di San Rocco – appartengono al Museo stesso e non certo al Procuratore legale dell’Associazione Europea Amici di San Rocco, e quindi dovrà essere quest’ultimo a dimostrare, indubitabilmente ed in via documentale, la titolarità delle stesse.” Intanto proprio oggi ci sarà una specie di “resa dei conti”, in casi come questi più che una guerra di carte bollate dovrebbe primeggiare il buonsenso, vedremo se e come andrà a finire.

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