di Ylenia Scarabeo
Ogni volta che spunta una nuova rotonda ecco levarsi uno stuolo di voci contrarie. Progettate per snellire il traffico e ridurre gli incidenti, le rotonde diventano sempre più spesso croce e delizia degli utenti della strada. In questo caso, la rotonda voluta dall’amministrazione comunale di Isernia, è diventata una croce per i tanti isernini che ogni giorno fanno la spola tra Isernia e San Lazzaro.
Sui social si è scatenata la solita ridda di commenti ironici, sarcastici e negativi con tanto di foto che riprendono l’opera pubblica in tutte le sue sfaccettature. Non mancano, ovviamente, anche i commenti di chi difende il progetto. Gli argomenti legati all’urbanistica, in città, hanno quasi sempre scatenato polemiche, è fisiologico. Sono tanti i lettori che ci segnalano file, ingorghi e tempi biblici di percorrenza in alcune ore del giorno.
Certo, la presenza di alcuni istituti scolastici nel quartiere San Lazzaro, inevitabilmente, crea problemi alla viabilità visto l’afflusso di auto in circolazione. Ma a quanto pare, anche in orari in cui le scuole non incidono sul traffico cittadino, vengono segnalati problemi. Nel tratto di strada interessato si formano lunghe code che mandano su tutte le furie gli isernini. Se c’è qualcuno che potrebbe avere a buon diritto ragione di lamentarsi delle rotonde sono i ciclisti, per loro attraversarle è una roulette russa.
I cambiamenti non sono mai indolore, non è facile far cambiare le abitudini agli utenti della strada. Bisogna anche dire, però, che la rotonda sotto accusa, poteva essere costruita con maggiore criterio e magari con alcuni cambiamenti non avrebbe creato scompiglio. Va detto, a onor del vero, che guidare non può essere una storia di ordinaria anarchia e ad Isernia ne sappiamo qualcosa. Mancanza di attenzione, menefreghismo nei confronti del codice della strada, prepotenza e delirio di onnipotenza, non aiutano a migliorare la situazione.
Come qualcuno ha postato in qualche commento: “gli isernini non sanno guidare, facciamoli tornare a scuola guida”. Opinione personale che non sta a noi commentare. Siamo certi, che tra qualche anno, anche questa nuova opera non toglierà più il sonno agli automobilisti.






























