Avevo deciso di non intervenire, ma non posso esimermi dal rispondere alle affermazioni infondate di Stefania Passarelli. L’accusa di non averla sostenuta per un ruolo di assessore è, a dir poco, surreale. Inoltre, il richiamo al clientelismo è particolarmente inopportuno, considerando che è stata lei a redigere un Piano sociale che centralizza il potere, escludendo innovazioni essenziali per le fasce più vulnerabili della nostra popolazione.
Con quasi dieci anni di esperienza nella gestione dei servizi sociali, comprendo appieno che i diritti non devono essere compressi, ma piuttosto garantiti e ampliati. La mia preoccupazione, dopo aver visto come sono stati gestiti sanità e welfare, si concentra ora sulla questione dell’acqua. È inaccettabile che si tenti di decidere il destino di una risorsa fondamentale attraverso processi di privatizzazione, dove la responsabilità politica è evidente.
Noi difendiamo un Molise pubblico e trasparente, distante dagli interessi privati. I sindaci, rappresentanti diretti dei loro territori, tutelano servizi e comunità. Ma mi permetto di chiedere: Passarelli, cosa difende realmente?
MICAELA FANELLI
CONSIGLIERE REGIONALE PD




























