Uno sfogo di rabbia sociale non solo in Molise nel dopo/alluvione in Emilia Romagna

E’ in piena evoluzione in Italia l’ennesima tragedia ambientale nazionale. Quattordici morti già accertati, danni per milioni di euro, circa 15mila sfollati anche se numerosi gradualmente prendono a rientrare tantissime attività lavorative distrutte, perdite di innumerevoli risorse e migliaia di posti di lavoro persi a causa della terribile alluvione abbattutasi sull’Emilia Romagna e su tanta parte dell’Italia centrorientale. Un disastro umano, economico e territoriale senza precedenti che ha messo in ginocchio mezza Italia sotto gli occhi del mondo intero. Intere collettività sono oggi allo sbando e cercano disperatamente di lottare e rialzarsi. Nel frangente é assolutamente preziosissimo il ruolo dei volontari giovani e adulti ambosessi, che senza indugi hanno lasciato tutto quanto per soccorrere ed aiutare. Una bellissima corsa di solidarietà socio/umanitaria ammirata ed apprezzata da tutti, Presidente Giorgia Meloni in testa. Nel merito non sono mancate le osservazioni di chi, sottolineando quanto avvenuto, ha rimarcato che ogni volta in occasione di disastri naturali in Italia il mondo meraviglioso del volontariato interviene in tempi rapidissimi, addirittura in maniera più solerte e risolutiva dei servizi pubblici dell’ emergenza. Ecco “lo sfogo di rabbia” : “Alluvione di Firenze, terremoto di Casamicciola sull’isola di Ischia, alluvione in Emilia Romagna ect. -affermano in molti- e sempre l’opera preziosissima ed impagabile dei magnifici volontari ambosessi di ogni età. E l’apparato statale di pronto intervento per pubblica sicurezza ed incolumità ? Certo, altrettanto preziosa l’opera di vigili del fuoco e forze dell’ordine in genere, ma quando verrà finalmente approntato e reso operativo su scala nazionale e con la massima tempestività un efficientissimo ed assolutamente celere servizio d’intervento pubblico dell’emergenza ? Parole tante, ma impegni concreti assai parziali da parte della politica di tutti i colori ! Che rabbia ! Meno male comunque che ci sono i meravigliosi volontari !”. I commenti a siffatta tragedia ? Tanti e significativi. Eccone un quadro sommario : “Carente purtroppo la macchina pubblica dei soccorsi !”, “Molta superficialità, relativa accortezza e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”. Ed ancora: “Resta impellente e sempre più necessario l’intervento statale su più fronti, sia a livello preventivo che operativo. Mi chiedo : in Molise siamo attrezzati ?”, quindi “In certe circostanze la sola protezione civile non è sufficiente. La solidarietà dei giovani riempie sempre il cuore”. A seguire, “In Italia siamo bravi nella gestione delle emergenze, ma incapaci nel saper prevenire i danni da calamità naturali. E non riusciamo ad imparare dalla storia”, nonché “Siamo tutti sconfortati e sfiduciati. Eventi drammatici e inerzia totale della politica”. Lo sconforto prosegue, “ E continuiamo ad andare a votare …”, “Se non ci fossero i volontari …”, “Una massa di incompetenti chi ci governa, pagati da noi!”. Non manca poi chi sostiene che “Quando arriva lo Stato, purtroppo è sempre tardi”. Per chiudere, c’è chi esterna in musica il proprio dissenso nel merito : “Ricordo una canzone : Parole, Parole, Parole …” ! Questa la rabbia sociale che si taglia a fette, mentre i meravigliosi volontari continuano a spalare e rimuovere il fango. Ed è soprattutto con loro che le popolazioni dell’Emilia Romagna si rialzeranno, secondo l’augurio unanime !

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