Ed ecco la protesta di Venafro per la paventata chiusura del Convento cittadino.
Il Busto del Patrono San Nicandro lasciato il 26 luglio a sera in piazza Cimorelli ai piedi del Comune in segno di protesta.
E’ stato riportato in cronaca quanto in atto a Venafro per la paventata chiusura dello storico Convento francescano attiguo alla Basilica del Patrono San Nicandro ed ecco immediata la prima presa di posizione popolare in merito alla delicata vicenda. Arriva a firma dei portatori di statue, reliquie e simulacri dei Santi Martiri di Venafro Nicandro, Marciano e Daria. Questi, un gruppo di oltre dieci giovani e adulti venafrani che annualmente si dedicano alla delicata incombenza, anticipano che in occasione della storica processione del 26 luglio per ringraziare il Patrono per lo scampato pericolo del terremoto del 26 luglio 1802 che investì Venafro non riporranno il Busto di San Nicandro nella rituale nicchia dell’Annunziata ma la lasceranno in piazza Cimorelli ai piedi della Casa Comunale in segno di protesta per quanto sta avvenendo in danno del convento cittadino e perché ci si adoperi per scongiurarne la chiusura, così come preannunciato. Prendono quindi corpo e consistenza le proteste popolari a Venafro per la delicata vicenda conventuale ed altre, dai “si dice”, ne seguiranno. In allegato il testo del documento diramato dai portatori di statue, reliquie e simulacri dei Santi Martiri di Venafro.































