Alberi secchi e potenzialmente pericolanti, nonché aree private non ben tenute. Ne derivano proteste e preoccupazioni dei residenti della periferia occidentale della città che come da tradizione si appresta ad ospitare la Festa in onore della Madonna del Carmine, partecipatissima ricorrenza popolare seconda solo ai festeggiamenti patronali di metà giugno. Le proteste e le preoccupazioni scaturiscono dallo stato delle proprietà private della zona. Le osservazioni pervenute in redazione : “All’imbocco di via del Carmine -afferma un venafrano- c’è in una proprietà privata erba altissima, tanta vegetazione spontanea e rovi  a josa che “corrono” parallelamente alla strada urbana che a giorni sarà frequentata e percorsa da molti venafrani per la ricorrenza della Madonna del Carmine. Non è bello, si creda, siffatto spettacolo !”.

Cosa si chiede ? “La doverosa pulizia dell’aria privata e l’immediata rimozione del verde eccedente! A giorni c’è la festa del Carmine e l’intera zona deve essere pulita, in ordine e decorosa. Ad oggi tutto questo manca !”. Quindi le preoccupazioni di altri venafrani : “Guardando la Cattedrale dall’esterno -afferma un osservatore locale- sulla destra ci sono da anni due alberi d’alto fusto secchi e che vanno rimossi prima che possano cadere a terra e procurare problemi. A giorni sul piazzale della stessa Cattedrale sono in programma tre serate d’intrattenimento popolare che richiameranno tanta gente, per cui è il caso di portar via tali alberi secchi per la sicurezza e l’incolumità di tutti”. Cosa suggerisce? ”Mi rivolgo al Comune di Venafro, ossia ad amministratori municipali e vigili urbani perché si adoperino per rimuovere i potenziali pericoli, tagliando e portando via i due alberi secchi. Del resto sono morti da anni tali alberi, ma stanno sempre lì, inutilmente e pericolosamente”. Verranno recepite siffatte motivate e fondate osservazioni popolari? Non resta che augurarselo.

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