IL 18 APRILE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA. A distanza di 6 mesi da quella consultazione, il DDL in discussione in Parlamento, risulta essere completamente un’altra cosa rispetto al testo che è stato posto al centro del dibattito:

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– le stabilizzazioni dei precari passano da 148 mila a 100 mila;

– si rafforzano i poteri del D.S.;

– si finanziano le scuole paritarie;

– si alimenta un meccanismo di eccesso di deleghe al governo, ben 13, sulle materie più disparate.

Ma soprattutto ci si dimentica che la progettazione dell’attività educativa delle scuole autonome è di competenza del Collegio dei docenti: non c’è bisogno dell’uomo solo al comando,la scuola è una comunità educante che esplica meglio i suoi compiti attraverso la collegialità. L’autonomia è riconosciuta dalla Costituzione. Nel DDL manca un’idea di scuola, una visione sulle competenze che gli studenti devono avere e sull’organizzazione capace di offrire di più e meglio ai ragazzi. Qui il rischio grande è quello di inaugurare una nuova forma di pensiero di matrice economico – aziendale che diventa “la pedagogia del capo”!

Intanto le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della scuola hanno indetto lo sciopero delle attività non obbligatorie per docenti, personale educativo e ATA a partire dal 9 aprile fino al 18 aprile 2015. Tale iniziativa è stata assunta a sostegno delle azioni sindacali di mobilitazione nei confronti delle scelte del Governo sulla “Buona scuola”.

L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola ed in particolare:

Per il personale ATA:

astensione attività aggiuntive oltre le 36 ore settimanali; astensione da tutte le attività previste tra quelle rientranti nelle posizioni economiche (I^ e II^ ) e negli incarichi specifici; astensione dall’intensificazione della attività nell’orario di lavoro relativa alla sostituzione dei colleghi assenti; astensione svolgimento incarico sostituzione Dsga;

Per il personale docente ed educativo:

astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite con il MOF;astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuiti con il MOF;astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo;astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero; astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.

Il 18 aprile tutti i sindacati rappresentativi del mondo della scuola manifesteranno a Roma per chiedere sia dato finalmente ascolto a chi la scuola la vive ogni giorno, lavoratori e studenti. La FLC CGIL Molise organizza degli autobus per la manifestazione. Gli interessati potranno prenotarsi presso le sedi della FLC CGIL Molise.

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