E’ ormai noto a tutti noi che il Coronavirus ha stravolto la vita quotidiana di ogni cittadino.
Oltre a cambiare le nostre abitudini, questo maledetto virus ha mutato anche le ricorrenze ecclesiastiche, infatti a causa della pandemia non possono avere luogo il rito della lavanda dei piedi del Giovedì Santo, le suggestive processioni della Via Crucis come quella di Campobasso con lo struggente canto del “Teco Vorrei” e quella degli incappucciati di Isernia del Venerdì Santo e l’anticipo, rispetto all’orario consueto, per del coprifuoco della Messa di Resurrezione.

L’Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, nei giorni del Triduo pasquale, ha deciso di officiare le Celebrazioni previste in più località dislocate sul territorio diocesano. Il 2 aprile, venerdì Santo alle 17.00, sarà in solitaria dinnanzi l’istituto penitenziario di Campobasso dove un detenuto leggerà la tradizionale preghiera. Il giorno seguente, sabato Santo, alle ore 18:00, sarà a Gambatesa ufficiare la Solenne Messa di Resurrezione di Gesù. Domenica 4 aprile, giorno di Pasqua, alle 9.00 celebrerà una Messa in carcere a Campobasso, alle 11.30, officerà una funzione religiosa nella chiesa di Santa Maria della Croce nel capoluogo di regione e alle 17.00 sarà presente a Montagano per la messa nella chiesa del monastero carmelitano di Faifoli.

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