di Tonino Atella
Sollecitato un tavolo tecnico di confronto ed approfondimento per fronteggiare l’emergenza.
La penuria idrica del periodo, culminata in forte siccità in danno di terreni e colture agricole in genere, colpisce ovviamente anche i corsi fluviali, Volturno compreso, acque dolci che nascono nel Molise dell’ovest prima di affluire nel Mar Tirreno dopo aver attraversato la Campania. Di siffatta carestia idrica, che quest’anno è assolutamente devastante per gli approvvigionamenti degli animali e le colture agricole, stanno tanto soffrendo in prospettiva le coltivazioni, tanto da lasciar temere conseguenze pesanti per raccolti ed economie agricole future. Di tale delicatissimo tema si sta discutendo a tanti livelli, compresi quelli degli enti consortili della bonifica, chiamati per legge a garantire l’acqua alle coltivazioni. Del dibattito in atto ne è prova la missiva allegata a firma del consigliere consortile venafrano delegato al demanio Michele D’Agostino, che sollecita tavoli immediati di confronto ed approfondimento con tutte le istituzioni pubbliche preposte come Regione Molise, Comune di Venafro, Provincia di Isernia, Consorzio di Bonifica di Venafro, Autorità di Bacino ect. per affrontare l’emergenza praticamente nazionale oltre che locale, vale a dire la penuria idrica. Nel testo allegato, lo scritto del consigliere consortile venafrano.






























